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mercoledì 20 febbraio 2013

AFTERSHOCK

Per  cercare di comprendere i motivi del disastro economico che viviamo, bisognerebbe dare uno sguardo al "Final Report" del "Financial Inquiry Commission" del Congresso USA. 
Navighiamo ancora a vista nell' aftershock conseguente al crollo delle economie globali. Latitano le regole che servirebbero per evitare il replicarsi del disastro, mancano le soluzioni per la ripresa della crescita globale. La crisi attuale non è definibile ciclica ma espressione di una "fundamental disruption", una sorta di antimateria che ha risucchiato nel nulla masse di ricchezza non solo  finanziaria, ma anche economica - reale. Negli USA 5 milioni di persone hanno perso l'abitazione, 5 milioni di persone sono in bancarotta nel rimborso dei mutui immobiliari, 26 milioni di persone hanno perso il lavoro, 11 bilioni di dollari si sono volatilizzati in perdita di pensioni e risparmi.  Il conto di questo Vietnam economico ovviamente è stato posto a carico del contribuente, per effetto dell'iniezione di trilioni di dollari ad opera dei Governi che hanno cercato di salvare il salvabile in un contesto dove nulla è a costo zero: aumento del debito, aumento della pressione fiscale, sono il prezzo minimo degli interventi governativi. In tutto questo marasma, ancora una volta, la diffusione perversa di strumenti finanziari derivati ha giocato un ruolo devastante decisivo. Come in una corsa senza possibilità e volontà di frenata sono stati immessi nei mercati, trilioni di derivati relativi a posizioni su mutui (sub prime o meno) "embedded"  con nomi e forme tra i più stravaganti, lasciati liberi di infettare le economie mondiali come virus prodotti in laboratori di ingegneria finanziaria. La Commissione del Congresso USA ha inoltre messo in evidenza come la crisi si sarebbe potuta evitare se solo le autorità preposte avessero preso in considerazioni i segnali di pericolo, che emergevano quotidianamente dal divergere dell'economia finanziaria da quella reale.
In particolare:
  1. Nel mondo anglosassone sono stati concessi mutui immobiliari troppo alti a persone, famiglie, totalmente prive di  merito creditizio;
  2. Sui mutui di cui al punto 1, sono stati cuciti derivati diffusi sull' Otc;
  3. La FED non è intervenuta per bloccare o comunque regolare il meccanismo di creazione dei derivati su mutui quasi certamente a perdere, né è intervenuta per ridefinire i parametri di merito creditizio dei mutuatari. Ha in pratica operato come  pivot failure;
  4. Gli intermediari finanziari, hanno venduto  derivati e derivati di derivati senza alcuna logica e razionalità. Hanno sfruttato le " Highways" prive di limiti di velocità e di segnaletica costruite da chi doveva regolamentare queste autostrade finanziaria e che semplicemente non l'ha fatto;
  5. La SEC e gli altri controllori avrebbero potuto dare una sbirciatina a quello che veniva creato nelle fabbriche dei derivati, le banche d'affari, quelle too big to fail. 
Ma non lo hanno fatto.