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lunedì 6 maggio 2013

LA LEGGE DODD-KERR E LE INDICAZIONI EUROPEE SUI DERIVATI PT1

La legge di riforma globale del sistema creditizio e finanziario statunitense, prende il nome dei due senatori -Dodd e Kerr- che l'hanno proposta. L'atto normativo più importante è il Dodd-Frank Act of 2010, H.R. 4173. Altre proposte di riforma sono in cantiere o sono state approvate.
Ricordiamo:

  • Il National Affordable Housing Trust Fund;
  • Il Mortage Lending Reform;
  • Il Credit Card Act del 2009, nata con lo scopo di tutelare i possessori di carte di credito. 
Il Dodd-Frank Act è un testo legislativo di circa 2000 pagine e non è sintetizzabile di certo in un post, ma alcuni punti salienti della riforma possono essere  individuati del relativo "Summary".
Gli obiettivi del legislatore statunitense possono essere così individuati:
  • Creazione di una "Sound Economy Foundation", vale a dire un'economia maggiormente basata su valori reali e non virtuali, su parametri in grado di riflettere in maniera veritiera e corretta i veri valori del sistema economico e produttivo al fine di consentire una crescita del lavoro, una maggiore protezione dei risparmiatori, una maggiore trasparenza in Wall Street, un maggior controllo sui bonus e sulle stock options riservati ai manager, rendere sempre più debole la certezza per gli investitori istituzionali e gli intermediari creditizi, dell'assicurazione "cauzione, bailout" rappresentata dall'intervento dei governi,  finalizzato a salvare i disastri finanziari sulla base del principio "too big to fail";
  • Creazione di una nuova Autorità "watchdog" indipendente presso la Fed, per tutelare i diritti dei consumatori, specialmente nella riduzione delle asimmetrie contrattuali riguardanti mutui, carte di credito e prodotti finanziari;
  • Introduzione di nuovi requisiti di capitale e di lavarage al fine di evitare che i singoli intermediari diventino troppo "big" da essere in grado di condizionare, a fronte di una crisi individuale non sistematica- la tenuta dell'intera economia o di un suo settore;
  • Creazione di un sistema di "alerts" che indichi tempestivamente la presenza di elementi potenzialmente in grado di determinare crisi sistemiche;
  • Creazione di nuovi strumenti di rendicontazione per i "derivati esotici";
  • Creazione di tutele rafforzate per gli azionisti senza diritto di voto;
  • Creazione di tutele per i sottoscrittori di strumenti finanziari attraverso una modifica dei sistemi di assegnazione del rating;
  • Creazione di meccanismi di controllo più efficienti sui libri contabili, in un'ottica di prevenzione delle frodi e dei conflitti d'interesse "contabili".
Il Consumer Financial Bureau, sarà istituito in base al principio di indipendenza. La nomina del reggente è di competenza del Presidente, con ratifica della nomina a carico del Senato. Si occuperà principalmente di regolamentare i meccanismi di rafforzamento per le banche che hanno assets superiori a 10 bilioni di dollari o che comunque operano nell'ambito dei mutui fondiari e studenteschi; predisporrà inoltre una "hot line" per i reclami dei consumatori. 

Il Financial Stability Oversight Council è l'ufficio che dovrebbe controllare l'insorgere di rischi sistemici. Può raccomandare alla Fed l'adozione di provvedimenti di modifica dei livelli qualitativi e quantitativi del capitale, del leverage, del rischio del management, degli operatori in grado di ingenerare rischi sistemici.Per evitare tali rischi, può inoltre decidere che un ente finanziario non bancario, sia regolato dalla Fed, qualora presenti caratteristiche strutturali tali da creare rischi per il sistema economico o in caso di fallimento Può approvare  una decisione della Fed che imponga ad una grande company la dismissione di assets in grado di minacciare -qualitativamente o quantitativamente- la stabilità finanziaria degli USA. 

L'Office of Financial Research, interno al Dipartimento del Tesoro, è invece composto da economisti ed altri esperti d'alta qualificazione per la raccolta di dati finanziari ed analisi economiche, atti a valutare gli eventuali alerts, relazionare il pubblico ed Congresso con reports annuali ed evitare il cosiddetto "Hotel California Provision": le grandi banche proprietarie di comapanies che hanno ricevuto gli aiuti del programma TARP, non devono essere in grado di evitare i controlli della Fed, riducendo semplicemente le loro dimensioni.