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sabato 18 aprile 2015

CONSIDERAZIONE VARIE SUL COO DI VIRTU FINANCIAL

Due giorni fa ho avuto modo di vedere questo breve video.



Come ho già scritto in altri posts, Virtu Financial è un' HFT Firm che, nel corso degli ultimi 6 anni, ha chiuso una sola giornata di trading in perdita e tutte le altre in profit e che a breve sbarcherà in borsa negli USA.
Il conduttore della CNBC chiede a Douglas Cifu (Co-Founding Partner, President and Chief Operating Officer di Virtu), come sia possibile raggiungere un risultato del genere e quello, ovviamente, ad una domanda tanto retorica non poteva che rispondere in maniera ancor più retorica e piatta, dichiarando che: «nel corso delle giornate di trading, guadagniamo più di quanto perdiamo, cercando di chiudere con profitto gli oltre 5 milioni di ordini quotidianamente eseguiti». Una domanda potrebbe sorgere spontanea: se loro vincono, qualcun altro perde; chi è colui o coloro i quali perdono ininterrottamente qualcosa (poco o tanto che sia) da 6 anni di fila a questa parte? Qualche sempliciotto che -ad esempio- consideri “ripresa” un eventuale +0,7% di PIL italico in un contesto connotato dalla contestuale presenza di QE+Petrolio meno caro dell'acqua da svariati mesi+EXPO+Giubileo+Svalutazione dell' €, potrebbe altresì pensare: «ah, come son bravi questi traders della Virtu; si vede che hanno ben studiato l'analisi tecnica o che forse applicano uno dei tanti trading systems venduti dai maghi Do Nascimiento del trading italiano!»
Nel 2005, agli albori dell' HFT, nei trading clubs di Chicago (non di Vimercate o Novi Ligure) circolava un documento dal titolo “0+ Scalping Strategy” alla cui pagina numero 2 era possibile leggere, con riguardo al mercato dei Futures: « Simple Goal: usare la profondità di mercato e la priorità dei nostri ordini nella coda, al fine di creare opportunità di scalping nell'ambito delle quali, la possibilità di perdere denaro su ognuna di esse, sia pari a zero (commissioni escluse)». Veniva poi precisato: «[...] Usare la profondità di mercato e la priorità dei nostri ordini nella coda, al fine di creare opportunità di scalping laddove le probabilità di un +1 tick gain su ogni dato trade, siano sostanzialmente più elevate delle probabilità di un -1 tick loss sugli stessi».
Cos'è lo spessore o profondità del mercato? E' la caratteristica di un mercato in cui si hanno molti ordini effettivi o potenziali, di acquisto o di vendita, di strumenti finanziari a prezzi prossimi a quelli negoziati in un determinato istante.


Che cosa significa avere la priorità degli ordini nella coda (o avere la testa della coda)? In linea meramente teorica, tutti gli ordini che giungono a mercato vengono piazzati secondo il criterio della price/time priority, il che vuol dire che il miglior prezzo per ciascuna side viene collocato sulla prima linea del book: il più alto possibile per il seller ed il più basso possibile per il buyer. 
La linea in rosso evidenzia il best Bid/Ask Price

Per quelli di importo uguale, si segue il solo criterio temporale: il primo ad entrare viene posizionato davanti agli altri di importo identico immessi successivamente. Tuttavia, moderne tipologie di ordini (che andremo ad approfondire in altri posts) offrono la possibilità di saltare la coda e quindi guadagnarne la testa, a prescindere dalla stretta osservanza della price/time priority, in un contesto in cui farlo sistematicamente, significa poter ottenere sempre il best trade al best time; poter ottenere sempre il best trade al best time significa essere -sempre- i primi a vendere ed i primi a comprare: al miglio prezzo possibile. Tutti coloro i quali siano posizionati dopo la prima linea, altro non rappresentano se non la profondità del mercato, ovvero, il resto del mercato.
Ritorniamo al documento dal titolo “0+ Scalping Strategy”. Abbiamo visto come questa strategia intendesse assicurare la costante presenza di probabilità di gain molto più elevate di quelle di loss: in che modo? Contando su di un paracadute operativo, rappresentato proprio dalla market depth (profondità di mercato), vale a dire, dall'insieme di sfigatelli noti come “resto del mercato”. Si legge nel documento: «[...] Qualora avessimo sufficiente profondità dietro di noi ad ogni dato livello di prezzo, ci saremmo autoassicurati contro il rischio di perdere soldi. Perché? Una volta eseguito un ordine, noi potremmo azzerare il rischio assunto negoziando contro uno degli altri ordini presenti dietro di noi [..] E siamo in grado di farlo poiché i nostri sistemi informatici reagiscono istantaneamente al mutamento delle condizioni di mercato, garantendo sempre l'azzeramento del rischio connesso ai nostri ordini o lo cancellazione di questi».
Si garantiva dunque, una perdita pari a zero, sempre: il resto sarebbero stati solo gains. La possibilità di garantirsi la priorità operativa in testa è legata anche all'uso di nuove tipologie di ordini contenenti istruzioni abbastanza complesse -che analizzeremo in futuro con maggior livello di dettaglio- spesso impiegati in combinazione a strategie di pinging (Clicca qui)
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