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domenica 12 aprile 2015

TRADING VENUES ITALIANE

Cari amici, in questo post vorrei realizzare una breve panoramica sulle trading venues esistenti in Italia; prima, però, vorrei rispondere ad un paio di domande che mi sono state poste in questi giorni.
  • Perché dici che la trasmissione degli ordini al NYSE ed al NASDAQ non hanno luogo a New York bensì nel New Jersey?
  • Perché dal punto di vista fisico, i servers che gestiscono i matching engines dei due mercati sono collocati nel New Jersey: quelli del NASDAQ a Cataret, quelli del NYSE (e del BATS) a Weehawken.
  • Qual è stata la prima HFT Firm?
  • Credo sia stata la HULL, fondata da un matematico nonché trader di nome Blair Hull, nel 1985, epoca in cui, ovviamente, il contesto operativo presentava -così come ha presentato sino 2000- forti differenze rispetto a quello attuale. I trading floors pullulavano di brokers e specialisti; basti pensare che nel 1997, su quello del NASDAQ, erano in circa 500 i market makers che ogni giorno lottavano per acquistare e vendere azioni del comparto tecnologico. La regola non era l'informatica ma ancora gli “strani” segnali fatti con le mani o le urla via telefono. Nel 1999 la Hull fu acquistata da Goldman Sachs per circa 500 milioni di dollari, nell'ottica di una strategia aziendale che vide la banca d'affari affermarsi come uno dei pionieri -operativamente più aggressivi- del trading elettronico-algoritmico. Dal 2000 in poi i mercati hanno vissuto sia un forte processo di informatizzazione, in conseguenza del quale gli specialisti del NYSE ed i market makers del NASDAQ sono stati messi da parte e rimpiazzati da servers, sia una forte frammentazione connotata dalla nascita di numerosi ATS (Alternative Trading Systems) tra cui “vasche” “light” come “Island”, altre dark come “Liquidnet” ed altre ancora più recenti, gestite dalle banche d'affari più importanti al mondo.

Relativamente alle trading venues italiane, possiamo proporre la seguente distinzione:
  • Mercati Regolamentati
  • Sistemi Multilaterali di Negoziazione (MTF).
  • Internalizzatori Sistematici
  • Dark Pools
I Mercati Regolamenti sono 9: 6 gestiti da Borsa Italiana SpA e 3 da MTS SpA.
Ecco i 6 gestiti da Borsa Italiana.
  1. Mercato Telematico Azionario (MTA).
  2. Mercato Telematico degli OICR aperti ed ETC (ETF plus).
  3. Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT).
  4. Mercato Telematico dei securitised derivatives (SeDex).
  5. Mercato Telematico degli investiment vehicles (MIV).
  6. Mercato degli strumenti derivati (IDEM), limitatamente ai derivati di cui al D.lgs 58/1998 art. 1 comma 2, lettere “f” ed “i”.
Ecco i 3 gestiti da MTS SpA.
  1. Mercato Telematico all'Ingrosso dei Titoli di Stato (MTS).
  2. Mercato BondVision per la negoziazione a mezzo Internet all'ingrosso di Titoli di Stato.
  3. Mercato all'ingrosso delle obbligazioni non governative e dei titoli emessi da Organismi Internazionali partecipati da Stati (MTS Corporate)
9 sono i sistemi multilaterali di negoziazione: 3 gestiti da Borsa Italiana SpA, 1 da MTS SpA, 1 da Euro TLX Sim SpA, 2 da HI-MTF Sim SpA e 2 da E-MID Sim SpA
Ecco i 3 gestiti da Borsa Italiana SpA
  1. AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale.
  2. Extramot.
  3. Borsa Italiana Trading After Hours (TAH).
Ecco quello gestito da MTS SpA
  1. BondVision MTF
Ecco quello gestito da Euro TLX Sim SpA
  1. EURO TLX
Ecco quelli gestiti da HI-MTF Sim SpA
  1. HI-MTF Order Driven
  2. HI-MTF Sim SpA
Ecco quelli gestiti da E-MID Sim SpA
  1. E-MIDER
  2. E-MID Repo
18 sono gli internalizzatori sistematici di cui: 17 non trattanti azioni ed uno trattante azioni.
I 17 sono
  1. Banca Carime Spa
  2. Banca Akros Spa
  3. Banca delle Marche Spa
  4. Banca Imi Spa
  5. Banca Mediolanum Spa
  6. Banca Popolare Commercio e Industria Spa
  7. Banca Popolare dell'Emilia Romagna Spa
  8. Banca Popolare di Ancona Spa
  9. Banca Popolare di Bergamo Spa
  10. Banca Regionale Europea Spa
  11. Banco di Brescia Spa
  12. Cassa di Risparmio di Loreto Spa
  13. Invest Banca Spa
  14. MPS Capital Services Banca per le imprese Spa
  15. UBI Banca Private Investement
  16. Unipol Banca Spa
  17. Banca di Valle Camonica Spa
L'unico internalizzatore sistematico su azioni è:
  • Fineco Bank Spa.
Le principali Dark Pools sono:
  1. Chi-Delta
  2. BATS Europe Dark Pool
  3. SmartPool
  4. Nomura NX
Nei mercati Quote Driven, vi sono intermediari (dealers) che espongono, su base continuativa o su richiesta, quotazioni denaro e lettera a cui sono disposti, rispettivamente, ad acquistare e vendere gli strumenti finanziari per cui fanno mercato. In tali mercati la competizione è solo tra più dealers operanti sui medesimi strumenti finanziari
Ne mercati Order Driven,invece, abbiamo l'accesso diretto al Book di Negoziazione. Gli scambi si concludono attraverso l’interazione degli ordini immessi da tutti gli intermediari aderenti al mercato. In questo tipo di mercati la liquidità può essere supportata dall’attività di specialist o liquidity provider o market maker, che non godono dei privilegi dei mercati quote driven; non sono infatti l’unica controparte possibile e non fruiscono dell’immissione privilegiata di quote.
Per quelli che mi chiedono quali siano le differenze principali tra Mercati Regolamenti ed MTF, credo sia corretto rispondere che, in base alle discipline MIFID I e II, non ve ne sia alcuna a livello sostanziale-operativo, in quanto per entrambi è prevista:
  1. l'esistenza di un regime di trasparenza pre-negoziazione e post-negoziazione
  2. la richiesta di predisposizione di regole chiare, basate su elementi oggettivi, in termini di ammissione di strumenti finanziari alle negoziazioni e accesso degli operatori ai mercati;
  3. la presenza di norme in grado di garantire negoziazioni corrette ed ordinate;
  4. la predisposizione di sistemi di controllo volti ad identificare anomalie negoziali e/o condotte integrati ipotesi di abuso di mercato;
  5. la creazione di procedure/dispositivi volti a controllare il rispetto delle regole da parte degli utenti.

Un altro punto che tengo a precisare è il seguente: la gestione di un mercato regolamentare e/o di un MTF, nulla ha a che fare con l'attività di mediazione (brokerage). Una cosa è la gestione di un sistema di negoziazione, quale luogo presso il quale buy and sell sides si incontrano per eseguire trades; altro è l'attività di mediazione consistente nel mettere in contatto parti portatrici di interessi opposti che possono anche non concludere la compravendita inerente lo strumento finanziario di riferimento.

Relativamente al matching degli ordini, Mercati Regolamentati ed MTFs sono obbligati ad eseguirlo in maniera non discrezionale, bensì nel rispetto di regole oggettive e predeterminate e non in base ai desiderata del gestore che di volta in volta decide come abbinare le proposte di segno opposto pervenutegli. Infatti, alcune imprese di investimento possono eseguire gli ordini dei propri clienti incrociandoli con quelli di altri clienti, senza rispettare regole di priorità prestabilite, sulla base del modello broker crossing system. Questo tipo di operatori, ricadranno nella disciplina degli OTFs (Organised Tradig Facilities) approntata dalla MIFID II, la quale stabilisce -tra le altre cose- che le imprese di investimento gestenti un matching system interno, nell'ambito del quale incrocino ordini di segno opposto dei propri clienti, necessiteranno di essere autorizzate ad operare -sottostando quindi alla corrispondente disciplina- in qualità di MTFs, limitatamente agli strumenti equity ed equity-like. Ciò significa che, tutti coloro i quali abbinino ordini dei propri clienti di segno opposto, tra i quali gli internalizzatori sistematici, dovendo operare -con riferimento ai prodotti equity ed equity like- in regime MTF, saranno costretti a garantire il matching di quei prodotti finanziari sulla base di regole non discrezionali. Ne deriva che, la possibilità di operare discrezionalmente nel processo di abbinamento degli ordini, per l'OTF, varrà solo nel mondo non equity (obbligazioni, prodotti di finanza strutturata, emission allowances, derivati).