Translate

venerdì 22 maggio 2015

ARCHITETTURA DEL MERCATO PT.2

Nel post precedente (clicca qui), abbiamo detto che due sono i criteri comunemente usati per distinguere i mercati:
  1. meccanismi di negoziazione;
  2. frequenza di negoziazione.
In quella sede ci siamo soffermati sul punto 1) mentre qui parleremo del 2), ricordando che tutti gli aspetti narrati in questo come negli altri posts, vengono quotidianamente presi in considerazione dagli istituzionali (non potendosi tuttavia escludere casi di operatori algoritmici individuali) nella costruzione e nel settaggio (anche in rettifica) dei propri algos.
Perché è importante la trading frequency di un mercato? E' importante perché ci comunica un dato fondamentale per qualsiasi strategia di trading, ovvero, ci informa quando gli ordini, inoltrati in un mercato quote driven o order driven e soddisfacenti le condizioni ivi richieste per la negoziazione, vengano trasformati -effettivamente- in trades eseguiti. Le tipologie di frequenze possono essere così sintetizzate:
  1. Negoziazione continua
  2. Negoziazione periodica
  3. Negoziazione a richiesta.
Ciascuna di essere ha dei pro e dei contro. La prima, ha dalla sua efficienza e convenienza pur potendo contribuire alla manifestazione di picchi di volatilità su diverse scale temporali, in occasione di sbilanciamenti presenti su una delle sides del book. Lo svolgimento della seconda, è programmato con riferimento a specifiche finestre temporali, nei cui periodi ad esse antecedenti non solo le informazioni potenzialmente incorporate nei successivi prezzi vengono ponderate con attenzione, ma la liquidità ha modo di fluire in scadenzati processi di accumulazione. La terza, altro non è che la richiesta di un prezzo per una data size di titoli, rivolta al market maker del mercato, il quale se da un lato garantisce la liquidità di quel titolo dall'altro può offrire un prezzo non del tutto conveniente per la controparte.
I mercati order-driven, poggiano -normalmente- sui CLO (Central Limit Order Books); i CLO a loro volta, poggiano su di un meccanismo noto come CDA (Continuous Double Auction) traducibile in Doppia Asta Continua, così definito in ragione del fatto che nuovi buy e sell orders, prezzati a nuovi e diversi livelli vengono costantemente inseriti sul e cancellati dal book, il quale viene esplorato dal matching engine (clicca qui), orientato a ricercare ordini di segno opposto da incrociare.
Accanto ai mercati CDA è possibile scorgere i CDMs (Continous Dealer Markets), nei quali i market makers quotano costantemente i bid/ask prices. Questi a loro volta, possono essere:
  1. fissi;
  2. indicativi.
I mercati poggianti su quotazioni fisse, compresi quelli utilizzanti i Request For Streaming Mechanisms (RFS), impongono ai market makers di inserire costanti limit orders su ambo le sides.
I mercati ad asta periodica o programmata, come abbiamo in parte anticipato sopra, cercano di garantire il raggiungimento di un prezzo in corrispondenza del quale il maggiore numero possibile di ordini di acquisto/vendita giunti nel lasso di tempo antecedente quello dell'asta, possa essere eseguito. Questo meccanismo, tende a ridurre la volatilità e ad incrementare la liquidità -nella singola asta e dunque nel coevo pricing degli assets che tali sono in misura minore.
Diverse piattaforme di negoziazione hanno deciso di adottare combinazioni tra aste continue ed a chiamata, con l'intento di sfruttare l'efficienza garantita dalle prime con gli effetti stabilizzanti delle seconde nei periodi -anche intraday- di maggiore volatilità: apertura, chiusura, fasi successive ai trading halts dovute a sospensioni legate a problematiche inerenti i prezzi o la liquidità.
Nell'ambito delle dark pools (ATS), il matching è distinto, generalmente, in:
  • programmato;
  • continuo;
  • cieco;
  • negoziato;
  • annunciato o interno.



Nell' ATS, l'incrocio programmato non differisce dalle aste a chiamate programmate eccezion fatta per la schermatura della liquidità; gli incroci ciechi continui (tipicamente in uso agli internalizzatori), invece, sono simili alle CDAs pur restando il book opaco; nelle crossing platforms, i sistemi di negozione continua vanno alla costante ricerca di possibili matches notificandone agli interessanti l'effettiva rilevazione, in un contesto connotato da un anonimato bilaterale di prezzi e sizes. I sistemi di crossing continuo ed annunciato, segnalano la generica presenza di liquidità senza tuttavia rivelarne lo spessore, inducendo i partecipanti a piazzare limiti orders con prezzi/size non sottoponibili a procedure di negoziazione.