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mercoledì 27 maggio 2015

ARCHITETTURA DEL MERCATO PT.5 LA FORMAZIONE DEL PREZZO

Blog's Anthem

Il processo conducente al completamento di un trade, può essere scomposto in 3 fasi:
  1. Formazione del prezzo
  2. Price Discovery/ Trade Execution
  3. Reporting, Compensazione & Regolamentazione.
Prima di cliccare su “Invia o Inoltra” dobbiamo decidere il prezzo in corrispondenza del quale siamo disposti a negoziare (Price Formation); poi, è necessario trovare una controparte disposta a farlo al nostro stesso prezzo (Price Discovery/Trade Execution); infine, è necessario che, le strutture a ciò deputate, procedano a rendicontare l'operazione eseguita, a compensare e regolare i flussi di liquidità da trasferire agli aventi diritto.
Ogni trader ha una propria opinione circa il valore futuro dell'asset trattato; la variabilità delle views dipende dalle asimmetrie informative di tipo qualitativo e quantitativo esistenti tra i vari operatori. Al mutare delle aspettative sul valore futuro, varia la condotta dell'investitore sul mercato. Il prezzo di uno strumento finanziario, naturalmente, può considerarsi espressione delle dinamiche della domanda e dell'offerta, oltreché dai meccanismi microstrutturali del mercato.
In un mercato quote-driven, l'indicazione dei prezzi è frutto delle quotazioni rese pubbliche dal o dai market maker/s in esso presente/i. I modelli basati sulle informazioni, partono dall'assunto che alcuni traders abbiano informazioni qualitativamente migliori e/o quantitativamente maggiori di altri, ragion per cui godono di un vantaggio competitivo. Il bid/ask spread visibile nelle quotazioni pubblicate dai market-makers in mercati quote-driven, rappresenta il livello di costo in corrispondenza del quale, essi si dimostrano disponibili a fornire liquidità al mercato; gli spreads praticati  devono essere tali da generare ricavi in misura sufficiente a compensare i costi generali e le perdite che gli stessi subiranno nel momento in cui avranno come controparte traders più informati, fatto salvo il mantenimento di un margine di utile. I modelli basati sulle scorte, invece, partono dall'assunto in base al quale le quotazioni pubblicate dal o dai dealers (o market makers) presenti nel mercato, siano funzione del livello di scorte da essi considerato ottimale, ovvero avente una dimensione sufficiente (né più ampia, né minore) a servire tutti gli ordini ricevuti. Ne consegue che, quanto più distante dal livello ottimale risultino le scorte, tanto più largo sarà il bid/ask spread fatto segnare dalle loro quotazioni.

In un normale mercato order-driven, basato su di un comune central limit order book, la formazione del prezzo si rivela un po' più complessa, poiché non troviamo un unico (o qualche manciata) di dealers (o market makers) deputati a “fare” il prezzo di acquisto/vendita di quel dato strumento trattato; viceversa, abbiamo molti più partecipanti ognuno dei quali immette ordini aventi un prezzo differente ritenuto ottimale. 
Il book contiene tutti gli ordini inseriti in tempo reale, raggruppati per prezzo limite, con i migliori all'apice: il più alto buy limit per il bid ed il più basso sell limit order per l'ask. Il livello di trasparenza del book, incide sul processo di formazione del prezzo, infatti:
  • qualora fossero visibili soltanto il best bid price ed il best ask price, gli operatori godrebbero della stessa visione di cui disporrebbero in un mercato quote-driven animato da un solo market maker/dealer  (ovvero sarebbero in grado di visualizzare un solo bid ed un solo ask )
  •  .L'impossibilità di stimare profondità e spessore del book, spingerebbe i traders a prezzare gli ordini in maniera ancora più aggressiva (al fine di ottenere l'eseguito) rispetto a quanto necessario;
  • viceversa, qualora fossero visibili tutti (o anche i soli primi 4-5) livelli di prezzo, il trader può stimare la liquidità disponibile e la sua distribuzione sulla profondità, dunque lo spessore di ogni livello di prezzo, rettificando le proprie determinazioni in relazione al prezzo che è disponibile ad accettare.
Vorrei poi sottolineare una particolarità.
  • Se Bid Price=Ask Price, il mercato si dice locked
  • Se Bid Price>Ask price, il mercato si dice crossed.

Casi del genere, possono verificarsi in alcuni mercati popolati da più market makers o traenti le quotazioni di alcuni assets da altri mercati. Ipotesi di mercato locked/crossed sono considerate patologiche, in quanto contrastanti con l' ordinato svolgimento delle contrattazioni; infatti, i mercati e le rispettive autorità di sorveglianza predispongono procedure atte a prevenire e/o a risolvere tale genere di situazioni.