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domenica 10 maggio 2015

CON I TRADERS AD ALTA FREQUENZA IN CAMPO, MAGGIORI VOLUMI NON CORRISPONDONO AD UNA MAGGIORE LIQUIDITA'

In una situazione fisiologica, le seguenti equivalenze debbono essere considerate valide: 

  • Maggiori Volumi = Maggiore liquidità
  • =
  • Minore capacità degli ordini aventi una size relativamente elevata di impattare in maniera consistente i prezzi =Piccoli movimento dei prezzi.
Quando sui mercati si attivano gli HFTs con i loro volumi, le equivalenze di cui sopra non valgono più. 
In particolar modo, Maggiori Volumi non fanno rima con Maggiore Liquidità: perché? Perché quei volumi non esistono o meglio esistono solo per qualche millisecondo; poi, vengono cancellati nell'ottica delle esecuzione di una o più strategie già descritte nei precedenti posts (clicca qui ).
Quanto detto sopra, avvalora la massima secondo cui:

La qualità della liquidità è inversamente proporzionale alla velocità con cui può essere ritirata dal mercato.

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Quindi, creando volumi apparenti sulla sell o sulla buy side, gli HFTs inducono i traders retail ed algoritmici ad inserire i loro ordini, che porteranno in dote volumi veri, convinti di operare per cogliere un trend (anche micro) formatosi o in corso di formazione. Tuttavia, questi volumi veri non si inseriranno in un book spesso ma sottile, generando importati oscillazioni di prezzo, in quanto impattanti un contesto caratterizzato da una scarsa liquidità. In altri termini, creando illusioni volumetriche, gli HFTs inducono coloro che inseriscono ordini "reali", con volumi veri, a produrre volatilità, elemento chiave per il loro successo in termini di profitti.