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martedì 2 giugno 2015

ARCHITETTURA DEL MERCATO PT.8 LA SCOPERTA DEL PREZZO/TRADE EXECUTION NELL'ASTA A CHIAMATA

Asta a chiamata, non vuol dire altro che “asta indetta” e può tenersi con frequenze diverse che variano da una volta al giorno ad una ogni 5/10/15/30 minuti. In generale, il processo non differisce di molto da quello descritto nel post precedente:
  1. l'ordine contenente le istruzioni negoziali è inserito, a livello logico/informatico, nel book di negoziazione;
  2. il matching engine (clicca qui), si attiva al fine di vedere se e quanti incroci siano possibili;
  3. il book viene costantemente aggiornato (refreshed), in modo tale che possa riflettere ogni cambiamento dovuto all'inserimento, modifica, cancellazione degli ordini;
  4. per ogni trade eseguito, una notifica contenente le informazioni riassuntive dell'operazione è inviata dalla piattaforma agli operatori interessati.

L'eccezione più importante è costituita proprio dalla frequenza di attivazione del matching engine di cui al punto 2); infatti, contrariamente a quanto accade nel sistema dell'asta continua, il crossing viene effettuato solo all'interno di sets temporali predefiniti (e non in maniera continua). L'obiettivo che in tal modo si intende perseguire è quello di garantire il più elevato volume possibile di eseguiti in corrispondenza del prezzo d'asta, ragion per cui gli ordini inseriti prima dell'inizio dell'asta, vengono accumulati, rimanendo in attesa della formazione del prezzo. L'asta a chiamata viene utilizzata anche in casi di forte incertezza circa l “esatto prezzo” dell'asset; infatti, molti mercati adottanti quella continua prevedono la possibilità di indire aste di volatilità “a chiamata” al fine di ridurre, di contenere le estreme oscillazioni riscontrate poco prima. Prima dell'inizio del crossing, la piattaforma può fornire indicazioni circa l'eventuale sbilanciamento degli ordini già presenti sull'una o sull'altra side, nonché segnalare un prezzo d'asta meramente indicativo, al fine di supportare i partecipanti nell' attività di pricing. Presupposto tecnico per l'avvio dell'asta è che il mercato -per il tramite del suo order book- versi in una condizione qualificabile “crossed”, ovvero, siano presenti sul book o market orders o Buy Limit Orders aventi Limite rispetto ad alcuni dei Sell orders (e viceversa). Verificata detta condizione, la piattaforma individuerà il prezzo considerato “migliore”. Migliore rispetto a cosa? Rispetto all'obiettivo di massimizzazione dei volumi da tramutare in “eseguiti”.
Provo a spiegarmi meglio con un semplice esempio.

Nel caso di specie, il miglior prezzo è parti a € 14,00. Perché è il migliore? Perché è quello in corrispondenza del quale il maggior volume (17.000) viene mandato eseguito.
Una volta determinato il prezzo d'asta, il matching engine scandaglia l'order book per identificare gli ordini da eseguire, nella misura in cui risultino ricompresi nel prezzo limite; talvolta i sistemi di matching accolgono il criterio della priorità secondaria, in via suppletiva, premiando -a parità di prezzo- gli ordini inseriti per primi.
Ecco come appare il book, dopo il crossing.

Terminata l'asta, l'order book viene aggiornato alla luce degli ordini appena incrociati e la piattaforma provvede ad inoltrare le notifiche di esecuzione. Nel caso in cui l'asta oggetto di esempio in questo post, dovesse essere quella di apertura di un mercato a doppia asta, la vista del book “rappresentata” nella foto di cui sopra, sarebbe quella che i traders (per qualche millisecondo) vedrebbero nel momento in cui il mercato aprirebbe per la sessione di asta continua; laddove, invece, dovesse essere quella di chiusura o intraday a chiamata, gli ordini non crossati potrebbero essere -dalla piattaforma- sia cancellati sia mantenuti per l'asta successiva, a seconda delle regole fatte proprie dal mercato di riferimento.
Infine, bisogna ricordare che il prezzo d'asta viene -normalmente- definito in maniera autonoma ed indipendente, pur potendo essere derivato -se del caso- da altro mercato. Nel caso in cui non si riuscisse a determinare il miglior prezzo d'asta possibile, questo sarebbe sostituito con un prezzo di riferimento che può consistere, ad esempio, nell'ultimo prezzo negoziato (quello di chiusura per l'asta di apertura o quello dell'ultimo trade per l'asta di chiusura).