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lunedì 8 giugno 2015

ARCHITETTURA DEL MERCATO PT.9 LE FASI DI REPORTING, CLEARING, SETTLEMENT.

Piccola premessa dedicata ai rosiconi, generalmente coincidenti con tizi che si credono profeti tanto da indire webinars seguiti in tutta Italia (all'estero non è possibile non utilizzando la lingua inglese) da 3-4 persone, ripartite su 3-4 accessi. 
Ieri, proprio per vedere le reazioni dei rosiconi (sì vi sto dicendo di aver agito preordinatamente rispetto a quanto state leggendo), ho postato il grafico di cui sotto, rappresentante Gain (18% in 10 mesi) e Drawdown (max 0,5%) totalizzati da un algo su azionario, con leva 1:1 (praticamente senza impiegare soldi presi in prestito) realizzato da ed in uso ad un mio amico, su vari gruppi. I nomi noti (nei rispettivi condomini) del trading italiano hanno reagito come mi aspettavo, vale a dire affermando: «Troppo bello per essere vero. Pubblicizzate solo quello che vi conviene». 
Per fortuna avevo fatto la premessa che nulla intendevo vendere, tanto meno l'algo i cui risultati erano rappresentati in foto. 

Il ragazzo che ha realizzato l'algo, è il creatore dell'unico Hedge Fund Italiano esistente (uno dei pochi al mondo) ad investire in CryptoAssets, non un peracottaro che fa tanti gains col trading da ridursi a proporre Webinars, corsi, patacche, stecche, paper e cagate varie al costo di un tot per kg. 
***

Il mio blog spara post ad alta definizione
il 99% della Scena Trading italiana è finzione. 

Come abbiamo potuto vedere nei posts precedenti, il meccanismo del trading presenta un inizio ed una fine. A comporre la “fine” troviamo le attività di:
  • Reporting;
  • Clearing;
  • Settlement.
Reporting.
Una volta eseguito il trade, le informazioni ad esso connesse devono essere distribuite, con elevato livello di dettaglio, alle parti interessate e talvolta alle autorità del mercato.
Clearing.
Questo step può dirsi meramente preparatorio rispetto a quello successivo, avendo ad oggetto: la validazione del trade e dei dettagli del settlment; la verifica della sussistenza degli assets e dei fondi richiesti per l' effettivo svolgimento dell' operazione. Sui mercati regolamentati è -in genere- obbligatoria la presenza di un clearing agent specializzato.
Settlement
Questo step riguarda lo scambio dei fondi e degli assets: il buyer esegue il pagamento al seller e questo trasferisce la proprietà degli assets. Molti di questi, sono oggi dematerializzati, rendendosi sufficiente una mera scrittura elettronica; tuttavia, non mancano casi un cui l'asset debba essere consegnato fisicamente, come nel settore delle commodities nel quale operano soggetti specializzati non solo nella custodia fisica dei beni ma anche nella gestione dei connessi pagamenti di interessi e/o dividendi.

Il clearing ed il settlement, nel corso degli anni, hanno subito importanti processi di automatizzazione al fine di tenere il passo con il trading elettronico. Il modello Straight-through-processing (STP) offre soluzioni totalmente elettroniche di trading, clearing, settlement, con graduale riduzione dei giorni lavorativi necessari al completamento dei vari steps. Contemporaneamente, molte piattaforme di esecuzione hanno -progressivamente- adottato sistemi contemplanti la presenza di una Central Counterparty (CCP), in grado di agevolare le fasi di clearing e settlment, tramite scomposizione di ogni accordo in due parti. Ciascuna di esse è poi resa oggetto di transazione nei confronti della CCP:
  • il buyer paga la CCP in cambio dell'asset;
  • il seller consegna l'asset alla CCP in cambio dei fondi versati dal buyer;
  • il buyer ed il seller hanno come controparte la CCP e quindi è tutelata la loro riservatezza.
Il buyer ed il seller, sono tenuti -esclusivamente- a fornire i collaterali necessari a coprire i loro trades; tuttavia, la presenza della CCP riduce i rischi di controparte essendo gli stessi trasferiti proprio ad essa.
Questo significa anche che, la fase di clearing, può essere oggetto di un netting più ampio con riguardo a tutti i trades aventi ad oggetto uno stesso e singolo assets, in modo tale da ridurre il complessivo sistema di trasferimento dei fondi e fasi di settlements, con conseguente risparmio di costi gestionali. Infine, c'è da dire che alcune controparti centrali, sono in grado di gestire processi di marginazione tramite differenti assets, così -ad esempio- il margine richiesto per posizioni futures può essere ridotto di un ammontare corrispondente all'incremento registrato nella disponibilità dell'asset sottostante. In tal casi è possibile osservare una contrazione dei costi di finanziamento e di position management.