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domenica 12 luglio 2015

GOEBBELS E GLI ITALIANI

Allora, succede questo. Prescindiamo dai No Euro Sì Euro, No Tsipras Sì Tsipras e via discorrendo. La Grecia nel bene o nel male ha un primo ministro eletto dalla gente alla quale ha concesso, per quello che è servito (anche e soprattutto nulla) di esprimersi con un referendum. Per gli italiani  e soprattutto per i giornalisti italiani, quindi per il vuoto cosmico, Tsipras è un pagliaccio, un folle e via discorrendo. Opinione legittime e personalmente condivise ed in parte anticipate su FB

Gli italiani, hanno un premier eletto da nessuno, che sostituisce un premier eletto da nessuno e sono sottoposti a leggi emanate da un parlamento dichiarato incostituzionale, con tutti gli annessi che sapete già. 
Ora, gli italiani, fanno i ganzi col deretano dei greci, credendosi la Germania. E perché si credono la Germania? Perché si sento diversi dei greci, quindi sicuri. E perché si sentono sicuri? Perché credono alle balle del duo Renzi-Padoan, secondo i quali l'Italia è solida. Ora, qualsiasi persona onesta e sana di mente sa benissimo che in caso di correzione dell'economia mondiale, in Europa, il primo elefante a cadere nella stanza dei cristalli sarà proprio l'Italia. Prima di cadere, però, il trattamento che verrà riservato ai ganzi col tricolore, non sarà diverso da quello riservato a Spagna, Portogallo ed Irlanda, Cipro ed in parte già saggiato con il molto sobrio Monti. 
Ad ogni modo, vale sempre quel concetto espresso da Goebbels prima della resa tedesca, in risposta ad un ufficiale che gli chiedeva di non mandare al macello la Milizia Civile, non adatta ai combattimenti: «Non ne provo alcuna compassione. Glielo ripeto: non ne provo alcuna compassione! Il popolo ha scelto da solo il suo destino, potrà anche sembrare sorprendente, ma consideri la realtà per quella che è: non abbiamo forzato il popolo tedesco [italiano ndr], ci ha detto sì senza condizioni. Adesso deve offrirsi al taglio della gola».