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lunedì 20 luglio 2015

PERCHE' VENDO ALLO SCOPERTO DEUTSCHE BANK - NOTIZIE “RISERVATE” DALLA BAFIN, OVVERO DALLA “CONSOB TEDESCA”., OVVERO DELLA “CONSOB TEDESCA”, RECAPITATA ALLA DEUTSCHE BANK. PT.2

Qui trovate la prima parte, mentre qui trovate un approfondimento scritto a 4 mani con un dipendente di Borsa Italiana SpA.
  1. Conoscenza degli impiegati di DB delle discussioni nel mercato, concernenti la possibilità di manipolazioni del LIBOR nel 2007/2008.
I rilievi di EY mostrano che, nella prima metà del 2008, diversi fossero i rumors e le discussioni nel mercato circa il fatto che le submissions del LIBOR deviassero dal mercato, nonché inerenti la suscettibilità del LIBOR alla manipolazione e che alla DB, tra gli altri, Mr. Cloete, Faissola, Nicholls, Broeksmith, Curtler, Aldington lavorassero su questo argomento, informando Mr. Jain in qualità di responsabile GM e dunque anche la divisione GFFX (Global Finance and Forex). La scoperta dei fatti di seguito illustrata, dimostra quanto urgente sarebbe stato, già nel 2008, investigare la divisione GFFX con riguardo alla condotta tenuta dai traders di questa, intenti a manipolare il LIBOR; tuttavia, non fu condotto alcun approfondimento. Inoltre, è indicativa del fatto che Mr. Jain fosse stato informato, già nel 2008, delle discussioni presenti nel mercato e relative alla manipolabilità del LIBOR.
Mr. Faissola notiziava Mr. Jain per la prima volta -in base alle informazioni nella disponibilità di EY- del fatto che le LIBOR submissions deviassero dai valori di mercato, tramite una e-mail datata 21 Agosto 2007, dopo che lo stesso gli aveva inoltrato la corrispondenza telematica, precedentemente avuta con Mr. Broeksmith.
In una mail datata 7 Marzo 2008, Mr. Nicholls informò Mr. Jain, Cloete e Faissola, che i mercati interbancari stavano muovendosi in una direzione divergente e che c'erano banche che stavano tentando di ottenere liquidità sino a 50 punti base al di sopra del tasso di interesse di riferimento che avevano indicato nel processo di determinazione del LIBOR. La conclusione necessaria, consequenziale potremmo dire a questa informazione era che le banche, nell'ambito delle submissions , stessero riportando tassi di interesse troppo bassi.
In data 16.04.2008, apparve un articolo sul Wall Street Journal (“Bankers cast doubt on key rate amid crisis”), nel quale venivano illustrate le preoccupazioni dei partecipanti al mercato con riferimento all'affidabilità del LIBOR; questo trattava il tema del “lowballing” ed in un paragrafo anche della possibilità di trasmettere falsi tassi di interesse al fine di profittare dalle transazioni su derivati, così come della possibilità di collusione fra banche, qualora un numero sufficiente di istituzioni avesse coordinato la loro condotta. In una mail datata 16 Aprile 2008, l'articolo del WSJ fu inviato, da Mr. Krishna Memani all'interno della banca ad un gruppo sconosciuto di destinatari. A questa mail seguirono altre comunicazioni telematiche, aventi ad oggetto l'articolo del WSJ, tra Mr. Boaz Weinstein e Mr. Alan Cloete; Mr. Cloete affermava che il LIBOR non avrebbe rappresentato più un “ratio” realistico.
In data 17 Aprile 2008 , vi fu una telefonata tra Mr. Dadiv Nicholls, Mike Curtler e John Ewan del BBA, in cui Nicholls riferendosi al citato articolo del WSJ dichiarava, contrariamente alla sua miglior conoscenza, che lo stesso contenesse informazioni errate e che non ci sarebbe stata alcuna discussione circa la manipolazione del LIBOR ad opera dei traders, al fine di massimizzare il profitto o di porre in essere condotte collusive da parte delle banche.
La discussione riguardante il calcolo del LIBOR che, nel frattempo, stava facendo il giro del mercato a seguito dell'articolo del WSJ, fu l'oggetto di due e-mails inoltrate in data 20 Aprile 2008 ed in data 15 Maggio 2008 da Mr. Cloete a Mr. Jain: il primo, nelle due e-mails, riferiva dei rumors aventi ad oggetto il calcolo del LIBOR. Questa circostanza può considerarsi indicativa del fatto che Mr. Jain fosse a conoscenza delle discussioni degli operatori di mercato interessanti il LIBOR, nella prima metà del 2008.
Nel Maggio del 2008, si tenne una riunione della BBA (British Bankers' Association) in cui le Panel Banks, avrebbero dovuto discutere di alcune modifiche da apportare al processo conducente al calcolo del LIBOR; la DB era rappresentata da Nicholls e Curtler. Prima del meeting, Cloete, Faissola, Aldington e Nicholls, concordarono che, secondo DB, i cambiamenti nel fixing del LIBOR, avrebbero dovuto essere quanto più possibile contenuti.
In data 27 Giugno 2008, la Global Market Research inviò un report intitolato “ Repairing LIBOR” ad una mailing list, includente Faissola e Jain. Il report trattava delle notifiche in sospeso della BBA riferite all'investigazione da questa condotta sul fixing del LIBOR. Il testo del report, conteneva altresì riferimenti alla possibilità che le banche stessero eseguendo submissions scorrette e della possibilità di collusione tra le stesse, entrambe considerate però improbabili. Quindi, questo report, ancora una volta, sollevava la questione della manipolazione del LIBOR, anche se considerata improbabile.
In vista della discussione sull'affidabilità del LIBOR, in data 1 Giugno 2008, Timothy Geithner, all'epoca regional head della FED, inoltrò alla Bank of England delle raccomandazioni volte a prevenire unilaterali e non intenzionali submissions. Dr. Leithner in una e-mail del 20 Febbraio 2013, inoltrata a Michael Golden e Jain, dichiarò sul punto che sarebbe stato meglio se delle raccomandazioni elaborate da Geithner e delle discussioni inerenti il LIBOR tenutesi nel 2008, non si fosse fatta menzione alla stampa, altrimenti qualcuno si sarebbe posto la domanda sul perché nessuno, all'interno della DB, avesse presso provvedimenti all'epoca.
In data 10 Giugno 2008, Mr. Jain incontrò i rappresentanti della Bank of England; egli fu informato da Aldington, prima de meeting, che gli sarebbero state chieste informazioni sul LIBOR. Su rischiesta di Mr. Aldington, Mr. Cloete informò Mr. Jain dei risultati del meeting di Mr. Nicholls con la BBA tenutosi ad Aprile 2008, prima dello svolgimento dell'incontro di Mr. Jain con la Bank of England; Mr. Cloete, ancora una volta, riferì nella sua e-mail delle scorrette submissions in ambito LIBOR ad opera di singole banche, spiegando che la BBA aveva esaminato la possibilità di introdurre modifiche al processo di calcolo del LIBOR, ad esempio, aumentando il numero delle banche facenti parti del “panel”. Mr. Jain dichiarò ad EY di non ricordare se la tematica del LIBOR fosse stata o meno trattata nel corso dell'incontro avuto con Bank of England.
Nel Novembre del 2008, Ms. Shivani Mathur, una trader della Rates Division della DB, preparò un'analisi sulla natura casuale delle submission IBOR della DB e di altre panel banks (“Analysis of the randomness of the interbak offered rate submissions of DB and other panel banks”), in cui concludeva che i tassi EURIBOR inizialmente trasmetti dalla banca tedesca e poi da quelle francesi, erano sostanzialmente più bassi rispetto ai tassi medi dello stesso EURIBOR. La trader trasmise questa analisi a Mr. Michele Faissola. Ms. Mathur dichiarò ad EY di aver preparato l'analisi al fine di giustificare -dinanzi ai suoi superiori- i risultati della sua attività di trading.
Come detto sopra, i fatti evidenziati dimostrato chiaramente che sarebbe sarebbe stato necessario per DB, già nel 2008, condurre delle indagini, degli approfondimenti, nell'ambito del GFFX business, in relazione alle possibilità di manipolazioni del LIBOR