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domenica 2 agosto 2015

PERCHE' VENDO ALLO SCOPERTO DEUTSCHE BANK - STORIE DI ORDINARIO GAMBLING FINANZIARIO: ECCO COME DEUTSCHE BANK EVITO' IL BAILOUT GOVERNATIVO PT.3

Trovate qui la prima parte e qui la seconda. Su cosa siano i CDOs potete trovare qualcosa qui e soprattutto qui e qui
Dal 2005 al 2006, Deutsche Bank acquistò protezione creditizia da alcune conduits Canadesi (di seguito Conduits).
La protezione creditizia assunse la forma di Synthetic Collateralized Debt Obbligations (CDOs) strutturate su misura; essenzialmente, swap agreements basati su specifici pools di Corporate Credit Default Swaps (clicca qui e soprattutto qui) . I CDOs fornivano dei pagamenti agli acquirenti di tale protezione nel caso in cui un determinato ammontare di perdite legate a default creditizio, avesse interessato un certo pool avente ad oggetto le securities di riferimento composte, primariamente, da Corporate CDS. DB acquistò -approssimativamente- $ 98 miliardi di tranches leveraged super senior riconducibili ad oltre 30 CDOs (collettivamente dette posizioni “LSS”), rappresentanti oltre il 50% del mercato LSS canadese. La banca tedesca avrebbe dovuto contabilizzare le proprie posizioni LSS come strumenti derivati, il cui valore avrebbe dovuto essere determinato secondo fair value nel rispetto degli International Financial Reporting Standards.
Possedere una protezione sulle super senior tranches significava che DB avrebbe ricevuto un payout, qualora si fossero verificate significative perdite legate ad un credit default interessante i titoli sottostanti. In altri termini, la protezione creditizia proveniente dalle posizioni LSS acquistate da DB, avrebbe vissuto un incremento di valore nel caso in cui il mercato o meglio l'economia avesse vissuto un periodo molto negativo.
Le controparti finali di DB, nell'ambito di queste transazioni, erano coloro i quali avevano investito in Asset Backed Commercial Paper (“ABCP”), di base venditori di protezione, i cui investimenti erano usati per acquistare il collaterale sottostante le posizioni LSS. Il fatto che le transazioni fossero a leva, significava che il collaterale fornito per queste posizioni dai venditori di protezione, rappresentava solo una frazione dei complessivi $ 98 miliardi di protezione venduta, generalmente circa il 9%. DB pagava un premio per questa protezione creditizia.
L'uso della leva in tali transazioni, espose DB al rischio che il valore di mercato della sua protezione, riportato da DB nei propri documenti contabili non appena crebbe, potesse -ad un certo punto- eccedere il collaterale disponibile (cosiddetto Gap Risk). In sostanza, il Gap Risk costituiva il rischio che il valore delle posizioni LSS crescesse sino ad eccedere il valore del collaterale e che nessun nuovo collaterale fosse poi fornito dai venditori di protezione. In un ipotesi del genere, le posizioni LSS avrebbero fornito protezione a DB solo nei limiti del valore del collaterale fornito, piuttosto che per l'intero ammontare del valore di mercato della sua protezione creditizia.
Per proteggersi contro il Gap Risk, DB era in grado di richiedere la fornitura di collaterale addizionale al raggiungimento di alcuni specifici parametri/valori. Gli originari inneschi, in corrispondenza dei quali DB avrebbe potuto prendere collaterale aggiuntivo, occorrevano quando il valore della posizione LSS aumentasse di una certa percentuale prestabilita rispetto al collaterale già fornito, normalmente di circa il 50% (Original Triggers). Per esempio, se una posizione LSS avesse avuto un valore nozionale di $ 1 miliardo e fosse a leva 10, con $ 100 milioni di dollari in collaterale, DB avrebbe potuto chiedere che ulteriore collaterale venisse fornito dai venditori di protezione, laddove il valore della posizione LSS detenuta in portafoglio da DB avesse raggiunto il valore di $ 50 milioni. A quel punto, il venditore di protezione avrebbe potuto scegliere se fornire o meno il collaterale richiesto: nella prima ipotesi, avrebbe evitato la chiusura del contratto, rimanendo le posizioni LSS aperte; nella seconda ipotesi, DB avrebbe trattenuto la minore garanzia fornita o l'equivalente fair value di una posizione LSS collateralizzata per intero.
La decisione di fornire ulteriore collaterale o chiudere la posizione, spettava esclusivamente al venditore di protezione. Questo voleva dire che DB non aveva il controllo sulla scelta del venditore di protezione, inerente la prestazione di maggior collaterale o la chiusura del contratto. La struttura degli Original Triggers minimizzava il Gap Risk, poiché DB poteva richiedere collaterale addizionale in uno stadio iniziale, caratterizzato dalla presenza di cuscinetto tra il valore della posizione LSS e l'ammontare del collaterale esistente.
Tuttavia, nel corso della settimana del 13 Agosto 2007, si verificò un congelamento, un blocco, nel mercato canadese degli ABCP, legato al fatto che, contemporaneamente, gli investitori decisero di non acquistane di ulteriori ed i detentori cessarono di eseguire il rolling di quelli esistenti alle rispettive scadenze. Di conseguenza, come gli ABCP giunsero a maturazione, le Conduits non furono in grado di finanziare i rimborsi a coloro i quali avevano investito in ABCP, tramite nuove emissioni o sostituzione titoli.

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