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giovedì 10 settembre 2015

PERCHE' VENDO ALLO SCOPERTO DEUTSCHE BANK - STORIE DI ORDINARIO GAMBLING FINANZIARIO: ECCO COME DEUTSCHE BANK EVITO' IL BAILOUT GOVERNATIVO PT.5

Trovate qui la prima parte, qui la seconda, qui la terza e qui la quarta. Su cosa siano i CDOs potete trovare qualcosa qui e soprattutto qui e qui
Alla Deutsche Bank era richiesto di registrare contabilmente i propri investimenti nelle Posizioni LSS, a valori corrispondenti al “fair value”, nel rispetto del International Accounting Standard 39 (IAS 39). L' IAS 39, richiedeva alla banca di considerare tutte le informazioni di mercato disponibili e di valutare i fattori che gli altri partecipanti al mercato avrebbero ritenuto importanti, nell'ambito dell'assegnazione di un valore alle proprie Posizioni LSS. Per assets come quelli LSS, privi di un vero e proprio mercato, in linea teorica, possono essere utilizzati modelli atti a misurare il fair value. Tuttavia, i paragrafi AG75 ed AG76 dello IAS 39, stabiliscono che tali tecniche dovrebbero massimizzare l'uso di inputs e modelli di mercato osservabili e, ove impiegati, dovrebbero essere periodicamente calibrati in ragione delle informazioni di mercato disponibili, al fine di assicurare, in parte, che il modello rifletta le condizioni di mercato correnti. Inoltre, una qualsiasi tecnica valutativa dovrebbe incorporare tutti i fattori che un qualsiasi partecipante al mercato considererebbe nella definizione del prezzo.
Dalla fine del 2007 sino a tutto il 2008, in un lasso temporale leggermente superiore all'anno, la Deutsche Bank impiegò 5 differenti approcci per la misurazione del Gap Risk, strumentale alla valutazione delle Posizioni LSS. Tali metodologie, includevano la possibilità di una certa percentuale di haircut interessante il valore degli asset considerati, applicando una rettifica statica della valutazione, previo utilizzo di un modello. Tuttavia, ogni mutamento del metodo aveva l'effetto di ridurre l'ammontare del valore che DB assegnava al Gap Risk assunto in relazione alle Posizioni LSS, nel corso del periodo di tempo sopra indicato. Inizialmente, quando DB concluse questi trades, misurava il Gap Risk partendo dallo scenario probabilistico di un haircut del 15%, ipoteticamente praticato sul valore delle Posizioni LSS. Per il primo trimestre del 2008, l'istituto di credito congelò l'haircut ai valori del 31 Dicembre 2007, utilizzando una rettifica valutativa statica di 200 milioni di dollari per il Gap Risk. A partire dal Gennaio 2008, il Market Risk Management Group di Deutsche Bank, lavorò al fine di sviluppare un modello dinamico atto a valutare il Gap Risk più accuratamente di quanto fatto tramite l'approccio basato sull' haircut statico. Nel Marzo 2008, il MRM approntò una versione iniziale del modello, l' MRM Model, al fine di misurare il Gap Risk sopportato sulle LSS Positions, considerato idoneo a realizzare i risultati promessi e raccomandandolo per la misurazione del rischio. Contemporaneamente, il trading desk realizzò un altro modello, denominato “Desk Model”. Poiché la Deutsche Bank si determinò per utilizzare quest'ultimo modello, quello realizzato dal Market Risk Management non fu mai pienamente né sviluppato né adottato. Di conseguenza, per il secondo trimestre del 2008, Deutsche Bank utilizzò il Desk Model, il quale attribuiva al Gap Risk il valore di 20 milioni di dollari, manifestando l'assenza di una calibratura poggiante sui dati effettivi del mercato. Verso la metà del mese di Settembre 2008, a seguito del collasso della Lehman Brothers, il valore attribuito al Gap Risk da parte del Desk Model risultava essere pari a 78 milioni di dollari. A quel punto, Deutsche Bank iniziò a considerare se fosse opportuno continuare ad usare il Desk Model nell'ambito del risk management e più nello specifico nel processo valutativo esaminato qui ed in altri posts. Nelle more dei dubbi amletici, bloccò del tutto la misurazione del rischio effettuata tramite Desk Model utilizzando, per il terzo trimestre 2008, una rettifica di valore statica pari a 78 milioni di dollari. Nel quarto trimestre del 2008, Deutsche Bank decise di non utilizzare più il Desk Model e di non eseguire più alcuna rettifica interessante il Gap Risk, la cui valutazione fu -di fatto- condotta ad un valore pari a zero dollari, tentando di coprire il rischio noto ma contabilmente occultato acquistando opzioni put sullo S&P. Quindi, mentre i credit spreads continuarono ad allargarsi durante tutto il 2008, mentre le probabilità di defaults crescevano a vista d'occhio, la valutazione fatta dalla Deutsche Bank sulle proprie Posizioni LSS, faceva segnare valori sempre migliori; parallelamente, la valutazione del Gap Risk assunto dalla banca nelle medesime posizioni LSS, valutazione che ove eseguita correttamente avrebbe dovuto segnare valori decisamente in aumento, portò invece ad una riduzione del rischio dai 200 milioni di dollari -registrati sul finire del 2007- agli zero dollari registrati a fine 2008.