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lunedì 26 ottobre 2015

PERCHE' VENDO ALLO SCOPERTO DEUTSCHE BANK - STORIE DI ORDINARIO GAMBLING FINANZIARIO: ECCO COME DEUTSCHE BANK EVITO' IL BAILOUT GOVERNATIVO PT. 7

Allorquando DB cessò di misurare il Gap Risk nell'ambito del processo valutativo avente ad oggetto le LSS Positions, l'istituto di credito tedesco mancò altresì di misurare il fair value delle medesime posizioni, nel rispetto dello IAS 39. In particolar modo, altri partecipanti al mercato avrebbero considerato le condizioni di mercato condizionanti il Gap Risk alla fine del 2008 e nel primo trimestre del 2009, contemporaneamente alla quantificazione del fair value delle LSS Positions. La volatilità del mercato, riflessa nel rapido allargamento dei credit spreads successivo al collasso della Lehman Brothers, determinò un incremento tanto del valore delle posizioni CDO quanto di quello delle LSS Positions. Nel momento in cui il valore delle posizioni LSS aumentava, generalmente, anche quello del Gap Riskvale a dire del rischio che il valore delle LSS Positions avrebbe potuto eccedere quello dei collaterali esistenti- aumentava. I partecipanti al mercato avrebbero tenuto conto di tale rischio nel definire il  valore delle LSS Positions.
DB, riconobbe nei propri documenti finanziari l'incremento del valore delle LSS Positions guidato principalmente dall'incremento dei credit spreads e dalla loro accresciuta volatilità ma, al tempo stesso, non prese in considerazione l'impatto delle stesse informazioni di mercato nella determinazione del valore del Gap Risk riconducibile alle posizioni LSS.
In aggiunta, un qualsiasi altro partecipante al mercato, avrebbe ponderato non soli i termini positivi ma anche quelli avversi del Montreal Accord, nel momento della misurazione del valore delle LSS Positions. Più nello specifico, qualsiasi altro partecipante avrebbe preso in considerazione l'impatto dei New Triggers e della Moratoria nella misurazione del fair value delle LSS Positions.
Date le prevalenti condizioni di mercato in quel periodo storico, la mancata considerazione -da parte della DB- del Gap Risk nel processo valutativo delle LSS Positions, causa dell' attribuzione al Gap Risk di un valore pari a $ 0,00 in chiusura dell' anno 2008 e per il primo trimestre del 2009, non fu ragionevole. In solo un anno, dal 31.12.2007 al 31.12.2008, il valore delle LSS Positions, a causa della degradazione delle condizioni di mercato, quadruplicò, passando da $2.63 miliardi a $10.65 miliardi. Dalla fine del primo trimestre del 2009, le LSS Positions vennero valutate $9.72 miliardi. Nel contabilizzare tali posizioni, DB incorporò nei propri documenti contabili i guadagni risultanti da tali incrementi di valore. Tuttavia, la misurazione del Gap Risk da parte della banca, che avrebbe dovuto muoversi nella stessa direzione del fair value delle LSS Positions, passò da $ 200 milioni a $ 0, nello stesso arco temporale.
La motivazione che spinse DB a non misurare più il Gap Risk, fu individuata nel fatto che non esistessero metodi affidabili per la misurazione di tal genere di rischio interessante le LSS Positions, le quali venivano misurate sulla base di inputs difficilmente osservabili. Mentre la valutazione di assets come le LSS Positions è particolarmente complessa e non esistono standard finanziari uniformemente accettati idonei a modellare il Gap Risk, totalmente irragionevole fu la scelta della DB di non prendere più in considerazione l'esistenza di questo anche ai fini dell' attività di reporting. In realtà, già all'epoca, esistevano metodi atti a stimare il Gap Risk. Per esempio, come discusso negli altri posts, il modello MRM poteva considerarsi potenzialmente idoneo a calcolare dinamicamente il Gap Risk alla luce dei dati di mercato disponibili. Invece, lo stesso strumento non fu mai approvato o implementato nella pratica di reporting. Alcuni esperti, ritengono che ove l' MRM fosse stato applicato correttamente, il valore del Gap Risk sarebbe stato pari ad almeno $1.5 miliardi per la fine del 2008 e durante il primo trimestre del 2009.
Inoltre, come sopra discusso, la DB quantificò il Gap Risk senza esprimerlo nelle proprie comunicazioni finanziarie, in virtù delle negoziazioni inerenti al Montreal Accord, riconoscendone così la portata dell' impatto. Ancor più significativamente, un gruppo separato di dipendenti della DB, nel mentre lavorava alle negoziazioni del Montreal Accord, analizzò l'effetto prodotto dai New Triggers e dalla Moratoria sul Gap Risk. Nel corso di quelle negoziazioni, DB stimò il valore del Gap Risk nel range compreso tra $1.5 e $3.3 miliardi.
Il range di queste stime, seppur generato da approcci differenti applicati per fini diversi dal reporting, avrebbe dovuto far riflettere la DB circa il fatto che il Gap Risk fosse significativo e sicuramente non pari a $ 0.
Per l'anno fiscale 2008 e per il primo trimestre del 2009, una considerazione completa del range potenziale delle stime elaborate alla luce delle condizioni di mercato prevalenti, avrebbe generato una misura del Gap Risk in grado di condizionare il valore delle LSS Positions riportato da DB nelle comunicazioni finanziarie. Omettendo una valutazione adeguata del Gap Risk, da eseguire nel rispetto dello IAS 39, DB gonfiò il fair value delle LSS Positions, generando un' inesattezza di supporto alla documentazione depositata (in data 24 Marzo 2009) con allegato il Form 20-F Fiscal Year end 2008 ed il Form 6-K, depositato in data 28.04.2009, riportanti i risultati delle operazioni per il trimestre terminato in data 31 Marzo 2009. I libri e le registrazioni contabili risultavano altresì inaccurati dall' 1 Ottobre 2008 al 31 Marzo 2009 almeno.