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giovedì 29 ottobre 2015

PERCHE' VENDO ALLO SCOPERTO DEUTSCHE BANK - STORIE DI ORDINARIO GAMBLING FINANZIARIO: ECCO COME DEUTSCHE BANK EVITO' IL BAILOUT GOVERNATIVO PT. 8

Nel giorno in cui termina la serie di posts in cui ho provato a spiegare il trucco contabile che permise  alla Deutsche Bank di sopravvivere al collasso del mercato creditizio post Lehman, l'istituto bancario annuncia che: non distribuirà il dividendo né nel 2015 né nel 2016, licenzierà circa 35.000 dipendenti, chiuderà le proprie sedi in 10 Paesi, la perdita trimestrale è pari a circa 6.1 miliardi di €. E credo proprio non sarà l'unica perdita che vedremo per il 2015. 

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Poiché le posizioni LSS rappresentavano per DB assets illiquidi, sarebbe stato necessario utilizzare una tecnica di valutazione ed un giudizio gestionale ragionevole nel processo di determinazione del rispettivo fair value. Aree connotate da una complessità valutativa, come quella in esame, richiedendo l'esercizio del giudizio postulano l'esistenza di controlli contabili interni particolarmente forti al fine di giungere a valutazioni ponderate nell' ambito della predisposizione dei reports finanziari. Corretti controlli contabili interni sarebbero serviti ad assicurare che, nell' eseguire le valutazioni, fossero considerati i fattori più appropriati, venissero coinvolte nel processo decisionale le sole persone più adeguate e fossero predisposti articolati sistemi di checks and balances. Tuttavia, DB difettò di adeguati controlli interni, atti ad assicurare l'appropriata misurazione del Gap Risk connesso alle LSS Positions, nel rispetto dello IAS 39.
Nel modificare gli approcci di misurazione del Gap Risk, DB omise di assicurare che, alle opinioni di un certo gruppo di individui i cui compiti consistevano nel garantire una funzione di controllo, venisse garantita un'adeguata considerazione o significativa partecipazione al processo decisionale.
Il congelamento dell' haircut pari al 15% dell' ammontare al 31 Dicembre 2007, fu determinato senza preventiva consultazione del MRM il quale, una volta interpellato espresse preoccupazione sia per il freezing dell'ammontare sia sul fatto che la percentuale del 15% fosse o meno abbastanza conservativa.
Il MRM era altresì preoccupato del fatto che non vi fosse stata alcuna analisi idonea a giustificare l'ammontare di $ 200 milioni che Deutsche Bank utilizzò per misurare il Gap Risk nella valutazione delle LSS Positions. Nessuna analisi fu svolta in risposta dei dubbi esposti dal MRM.
Come già detto negli altri posts, intorno al 16 Settembre 2008, DB congelò il valore della misurazione che il Desk Model stava attribuendo al Gap Risk e da lì a poco, con efficacia a decorrere dall' 1 Ottobre 2008, bloccò del tutto l'utilizzo del Desk Model. Piuttosto che implementare un modello o qualsiasi altra metodologia utile a misurare il Gap Risk inerente le LSS Positions, DB assegnò allo stesso un valore pari a $ 0,00.
Nel momento in cui l'istituto di credito bloccò l'utilizzo del Desk Model ed assegnò un valore pari al $0,00 al Gap Risk, alcuni dipendenti furono esclusi dal processo decisionale, ivi compresi quelli dotati di approfondite conoscenze dei controlli interni, il cui coinvolgimento sarebbe stato necessario al fine di stabilire se DB stesse o meno misurando adeguatamente il Gap Risk delle posizioni LSS.

Ad esempio, il dipartimento Modelli&Metodologie, rappresentante la funzione di controllo interno ricompresa nel dipartimento finanziario, responsabile della predisposizione dei metodi appropriati per la realizzazione di ogni rettifica di valutazione, non fu interpellato con riguardo alla decisione di bloccare la valutazione del Gap Risk delle LSS Positions. Di fatto, quando il capo del dipartimento Modelli e Metodologie apprese che DB non stesse assegnando alcun valore al Gap Risk, espresse preoccupazione con riguardo al se la banca avesse o meno sufficienti riserve a fronte del Gap Risk assunto ed al come stesse monitorando l'andamento futuro dello stesso.
Similarmente, nonostante fosse richiesto dalle sue policies e dalle sue procedure, DB non documentò -contemporaneamente- il suo razionale e le sue analisi relative alla decisione di cambiare il metodo di valutazione del Gap Risk. Per esempio, non furono redatte concorrenti analisi scritte per spiegare l'orientamento accolto nel cambiamento delle varie metodologie e nella decisione di bloccare la misurazione del Gap Risk nell' Ottobre 2008. Con riguardo alla decisione di fermare la misurazione del Gap Risk, il dipartimento finanziario ed il MRM cercarono di documentare soltanto più tardi, nel quarto trimestre del 2008 e nel Gennaio 2009 l'orientamento che informò la decisione della Deutsche Bank di non procedere ulteriormente alla sua valutazione. Tuttavia, la carenza di controlli circondanti la decisione creò confusione nella ricostruzione di quali decisioni fossero state adottate con riguardo alla misurazione del Gap Risk, dell' identità dei soggetti responsabili per le decisioni e del tipo di razionale informante le decisioni adottate.
In aggiunta, i controlli interni di DB volti a giudicare in maniera indipendente il processo valutativo delle LSS Positions e del Gap Risk si rivelarono inadeguati. Uno strumento utile per verificare se DB stesse appropriatamente valutando il Gap Risk avrebbe potuto essere il Deutsche Bank's Independent Price Verification (IPV), una divisione appartenente alla Deutsche Bank's Business Area Control. Il ruolo dell' IPV era quello di verificare le valutazioni generate dal trading desk. Qualsiasi discrepanza tra le valutazioni del Desk e quelle dell' IPV poteva essere considerata elemento indicativo di problematiche meritevoli di ulteriori approfondimenti.
Nel settembre 2008, DB classificò le LSS Positions come “non verificate”. Questo significava che solo minimi, se non del tutto inesistenti, controlli furono condotti sulle LSS Positions da parte dell' IPV al fine di assicurare che DB stesse appropriatamente valutandole.
La funzione IPV di DB, all' epoca, non stava conducendo alcun test sul Gap Risk delle LSS Positions. Infatti, all'inizio di Luglio 2008, il control report mensile dell' IPV evidenziava come il Gap Risk dei LSS non fosse stato verificato, in quanto la relativa metodologia era sottoposta a verifica. Sino al primo trimestre del 2009, il Gap Risk della Deutsche Bank nelle LSS Positions rimase privo di verifica da parte dell' IPV.
In conseguenza di quanto sopra ed altro detto, si può ritenere che  i controlli contabili interni della DB, siano stati inadeguati nell'arco temporale compreso tra Gennaio 2008 e Marzo 2009.