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martedì 24 novembre 2015

CHI E PERCHE' TEME LA DIFFUSIONE -PRESSO AUTORITA' ED ACCADEMICI INDIPENDENTI- DELLE INFORMAZIONI INERENTI I TRADES, SETTATE SU SCALA TEMPORALE MILLESIMALE PT.2. COSA CONTENEVANO I MILIARDI DI DATI DELLA GOLDMAN SACHS SPARITI ED “ERRATI” ?

"Perché scrivo di queste cose? 
Perché per quelli come me non esiste un dopo
Sharks' Creed Crew is watching you"

Oggi parliamo, a livello introduttivo, della Goldman Sachs Execution & Clearing L.P., Broker-Dealer.
Qualche giorno fa scrivevo qui: «Perché la ricerca accademica indipendente sui dati millesimali fa così paura? Perché alcune banche fanno sparire con rituale "accidentalità" quei dati?». (Sul punto clicca anche qui)
Ogni tanto, a qualche Broker-Dealer di proprietà di qualche grande banca d'affari (il caso qui trattato non rappresenta infatti un unicum), capita “accidentalmente” di perdere o alterare qualche miliardo di dati, contenenti informazioni dettagliate, anche a livello temporale millesimale, su tutti gli eventi interessanti le diverse fasi dell' intero ciclo vitale di un trade (immissione, routing, modifica, cancellazione, esecuzione, ecc.) nonché le sue caratteristiche strutturali (asset trattato, size, marche temporali riferibili alle fasi di cui sopra, tipologia di ordine, indicazione della direzionalità ecc.). Tutti questi dati, nel loro insieme, rappresentano la storia di ogni singolo trade; la storia di ogni singolo trade, a sua volta, costituisce la storia di ogni singolo trader e la storia di ogni singolo trader contribuisce a forgiare la storia dei mercati. Tali datasets rappresentano altresì la base lavorativa e di indagine delle autorità di controllo, ragion per cui la loro manipolazione e/o cancellazione preclude/ono alla radice ogni possibilità di scrutinio delle condotte dei vari operatori (nel nostro caso dei vari clienti del broker della Goldman nonché della Goldman stessa trattandosi di broker-dealer ).
I casi che vorrei sottoporre alla vostra attenzione sono due:
  1. Un'indagine condotta dalla FINRA o più precisamente da un dipartimento a questo interno, il Department of Market Regulation's Order Audit Trail System ("OATS") Compliance Team, sul rispetto o meno da parte del broker di proprietà della Goldman dei requisiti di reporting normativamente stabiliti per l' OATS, nel periodo compreso tra il 14 Luglio 2006 ed il 9 Marzo 2015.
  2. Un' indagine condotta dallo stesso dipartimento ed avente ad oggetto: il rispetto o meno da parte del broker di proprietà della Goldman dei requisiti inerenti l'attività di reporting normativamente stabiliti per l' OATS, nel periodo compreso tra il 7 Aprile 2014 ed il 13 Febbraio 2015; l'attività di comunicazione dei trade reports alla FINRA/NYSE Trading Reporting Facility ("TRF") tra il 10 Novembre 2014 ed il 13 Febbraio 2015.
Con riguardo alla prima indagine, il Dipartimento ha stabilito che Goldman omise di trasmettere all' OATS circa 6.3 miliardi (seimiliarditrecentomilioni) di Reportable Order Events (ROEs), nel periodo compreso tra il 14 Luglio 2006 ed il 30 Luglio 2013, riconducibili all' Alternative Trading System (“ATS”) ovvero alla Dark Pool  di sua proprietà (clicca qui). Alla luce di tale condotta, possiamo affermare che Goldman omise di riportare il 6.10% di tutti i ROEs che avrebbe dovuto trasmettere all' OATS nell'arco temporale considerato. Inoltre, il Dipartimento ha altresì stabilito che Goldman trasmise all' OATS 42.1 miliardi (quarantaduemiliardicentomilioni) di dati ROEs inaccurati e/o incompleti tra il 14 Luglio 2006 ed il 9 Marzo 2015. In virtù di tale condotta, possiamo affermare che la banca comunicò reports scorretti pari a circa il 20.53% di tutti i ROEs per i quali sussisteva l' obbligo di trasmissione all' OATS nel lasso temporale sopraindicato.
Con riguardo alla seconda indagine, il Dipartimento ha accertato che Goldman Sachs, tra il 7 Aprile 2014 ed il 13 Febbraio 2015, trasmise all'OATS un totale di circa 15 miliardi di ROEs inerenti la propria Dark Pool, omettendone però l' indicazione delle marche temporali espresse in millisecondi. Per effetto di tale condotta, è possibile affermare che la banca trasmise reports incompleti riguardati il 100% di ogni tipologia di ROEs per i quali sussisteva l'obbligo di comunicazione all' OATS nel periodo considerato.
Ricordiamo che l'obbligo -ricadente sui brokers/dealers- di indicare le marche temporali millesimali dei ROEs, deriva dall'aggiornamento della FINRA Rule 7440 entrato in vigore in data 7 Aprile 2014.
Inoltre, Goldman depositò presso la FINRA/NYSE TRF, con riguardo al stuo ATS, circa 38.6 milioni di reports inerenti trades -interessanti il periodo compreso tra il 10 Novembre 2014 ed il 23 Febbraio 2015- privi delle marche temporali espresse in millisecondi attinenti alla loro esecuzione. Con riguardo a tale condotta, la banca trasmise reports incompleti pari al 100% di tutti i trade reports che avrebbe dovuto comunicare alla TRF nel corso di quel lasso temporale.
Poiché la FINRA utilizza gli OATS data come componente fondamentale del proprio programma di sorveglianza automatica del mercato volto a rilevare attività manipolative ed altre potenziali violazioni interessanti le FINRA Rules nonché le leggi federali in materia finanziaria, l'omessa trasmissione o la trasmissione di inaccurati o incompleti ROEs può ritenersi idonea ad ostacolare in maniera decisiva le capacità della FINRA di rilevare condotte potenzialmente illecite e/o a creare allarmi falsi positivi richiedenti l'impiego di altrimenti non necessarie risorse oltre a pregiudicare la significatività informativa dell'Audit Trail.
Tra l'altro, presso la Goldman, tali episodi non accadono di rado. Ad esempio, la nota banca fu sanzionata:
  1. In data 1 Ottobre 2009, per aver violato in due occasioni – 20 e 21 Agosto 2008- la vecchia NASD Rule 6955(a) (poi sostituita dalla FINRA Rule 7450) disciplinante l'obbligo di trasmissione degli ROEs Report verso l' OATS.
  2. In data 15 Marzo 2010, per aver violato più volte tra l' 1 Ottobre 2006 ed il 16 Gennaio 2008, la NASD Rule 6955 (a).
  3. In data 23 Luglio 2013, per aver violato più volte, tra l'1 Aprile 2010 ed il 31 Maggio 2011, la FINRA Rule 7450.
  4. In data 19 Maggio 2014, per aver omesso di tenere traccia elettronica e/o per aver tenuto una traccia elettronica incompleta di tutti i dati inerenti determinati trading systems, violando in più occasioni la RULE 536.B.2 CEM, in più occasioni comprese tra il 12 Marzo 2010 ed il 31 Marzo 2013. Questa data è particolarmente importante per una semplice ragione: tra i due estremi ricade la data del Flash Crash del 6 Maggio 2010 (Clicca qui, qui, qui, qui). Tutti i dati di quel giorno sono andati perduti.
  5. In data 21 Maggio 2014, per aver violato più volte tra il 9 Settembre 2011 ed il 28 Settembre 2011, la FINRA Rule 7450.