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lunedì 2 novembre 2015

MASTERS OF GOLD. PERCHE' NON TUTTO E NON SEMPRE QUELLO CHE VEDIAMO SUL MERCATO DELL'ORO E' COME APPARE PT. 1

There's an interesting question here because if the gold price broke in that context, the thermometer would not be just a measuring tool. It would basically affect the underlying psychology. Now, we don't have the legal right to sell gold but I'm just frankly curious about what people's views are on situations of this nature because something unusual is involved in policy here.“
(Fed 1993 - Greenspan, FOMC meeting 5/ 18/ 1993). 
                                                                       
Alla tematica della manipolazione dell' oro condotta su timeframes millesimali, con flash crashes, spoofing, layering, velocity e stop logic events annessi, ho già dedicato alcuni posts (clicca qui, qui, qui,qui) e sull' indicazione qui riportata ho poi chiuso il trade a $1.1162,00/oz. 
Nel frattempo, ho continuato -sommessamente- ad osservare il mercato del metallo prezioso, in un crescendo di perplessità analitiche e strutturali. In data 28.10.2015, giornata segnata dalle decisioni di politica monetaria del FOMC, il consensus era orientato al mantenimento dello status quo, ovvero verso un ulteriore differimento del rialzo dei tassi. Al contrario, il FOMC ha lasciato intendere di considerare più probabile, rispetto al recente passato, un rialzo dei tassi per Dicembre.  
A proposito di rate hike USA.
Cosa è successo, pressoché contemporaneamente al meeting, sui futures -con scadenza Dicembre 2015-aventi ad oggetto lo S&P 500 e l' oro?
E' successo che, nel corso nei primi 30 minuti successivi all' annuncio del FOMC, sono stati venduti 29.600 contratti aventi ad oggetto l'oro, mentre 20.400 -della stessa specie- sono stati ceduti nei successivi 30 minuti. Totale: 50.000 contratti venduti in un'ora.
Sino a qui, tutto nella norma: non appena si rafforza l'aspettativa di un un rialzo dei tassi, il costo-opportunità atteso e legato alla detenzione dell' oro anziché dei titoli del Tesoro aumenta e quindi il metallo prezioso è il primo asset ad essere venduto.
Il future sullo S&P 500 con scadenza Dicembre 2015 ha invece compiuto un bel balzo rialzista.

Qui le cose diventano meno lineari: ammesso che la causa delle forti vendite osservate sull'oro sia rinvenibile nell' annuncio dato dal FOMC, ipotesi verosimile visto il contestuale rialzo dei rendimenti sul T-BOND USA Y 10, come mai lo stesso non ha avuto alcun effetto bearish sul future di dicembre dello S&P500? Qualche giornalista italiano e qualche trader direbbe che l'aumento delle probabilità circa il rialzo dei tassi (quindi non l'incremento dei tassi, ma il mero aumento delle probabilità che ciò avvenga) è da intendere quale segno dell'evidente compiuto rafforzamento dell' economia statunitense, tanto forte (clicca qui) che da meeting a meeting la FED non fa altro che procrastinare un rialzo che -quando avverrà, se avverrà- si manifesterà nel suo essere topo partorito dalla montagna, vale a dire in una dimensione non superiore ai 25pb.
Inoltre, qualcuno dovrebbe spiegare da quando, un aumento delle probabilità dell'irrigidimento delle politica monetaria, il cui easing -storicamente senza precedenti nelle proporzioni osservate in questi anni-



ha rappresentato il principale bull market mover sui mercati USA e globali in generale (clicca qui per il caso cinese), possa dirsi idoneo alla generazione di effetti bullish sul mercato dei futures su azioni.
A questo punto, per trovare una spiegazione all'accaduto, sono stati tirati in ballo gli Hedge Funds, imputati di aver proceduto a liquidare le posizioni long (liquidazione che avremmo dovuto vedere in un contesto di prezzi decrescenti ed open interest decrescente) detenute sino a quel momento. Quindi, secondo gli esperti -ed io non sono tale ovviamente- i fondi che avevano posizioni long, avrebbero pensato bene di liquidare – all'unisono, alle ore 2:00 p.m. USA- circa 5.1 milioni di once, laddove il COMEX mostra -nel momento in cui scrivo- disponibilità fisiche di lingotti (materialmente consegnabili) pari a sole 227.085,579 once. Senza considerare che l' open interest sul future di dicembre, in data 28 Ottobre, mostrava un incremento pari a 3.138 contratti per un totale di 311.965 at close e quello complessivamente osservato su tutta la gamma di scadenze offerte dal COMEX risultava pari a 4.059 contratti per un totale di 470.839 at close. Sarebbe inverosimile ipotizzare l'esistenza di un nesso causale tra la chiusura in massa di posizioni long e la lunga candela rossa fatta registrare dal mercato; più plausibile pensare all'apertura di posizioni short, vista la discesa dei prezzi ed il contestuale aumento dell'open interest.
Ovviamente, non pretendo di essere portatore di verità assolute, ragion per cui resto in attesa di conoscere -senza pregiudizio alcuno-ipotesi differenti, supportate da dati.
Quindi, a mio modestissimo parere, nonostante una parte del mercato prezzi un aumento dei tassi, un' altra sta prezzando un aumento dei corsi azionari o perché ritiene che coloro i quali stiano vendendo bonds ed oro siano dalla parte sbagliata del mercato, ovvero che non ci sarà alcun aumento dei tassi o perché ritiene che chi prezza un aumento dei tassi abbia ragione ma che gli utili aziendali cresceranno sino a più che compensare, a livello quantitativo, l'incremento del rendimento astrattamente ottenibile sull'obbligazionario USA a seguito dell'ipotetico aumento dei tassi. Ritengo quest' ultima ipotesi operativa, visto lo scenario globale, particolarmente azzardata.