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mercoledì 4 novembre 2015

MASTERS OF GOLD. PERCHE' NON TUTTO E NON SEMPRE QUELLO CHE VEDIAMO SUL MERCATO DELL'ORO E' COME APPARE PT. 2

Gold is an unusual asset. It’s an asset that people hold as a sort of disaster insurance.
Movements of gold prices don’t predict inflation very well.
Nobody really understands gold prices and I don’t pretend to understand them either”.
Ben Bernanke, The Wall Street Journal 18 Luglio 2013

E niente. In data 24 Febbraio 2014, il Financial Times pubblicava un articolo il cui titolo recitava: «Gold price rigging fears put investors on alert" (Le paure di una manipolazione dell'oro mettono in allerta gli investitori). Cosa contenevano le righe di quel pezzo? Contenevano, ad esempio, una ricerca della Fideres Cnsultancy, la quale sosteneva che i prezzi dell' oro fossero stati manipolati nel 50% delle occasioni, nel periodo compreso tra Gennaio 2010 e Dicembre 2013. Vorrei tanto invitarvi a prendere atto direttamente del contenuto, ma l'articolo è stato rimosso, come potete verificare voi stessi cliccando qui. Tuttavia, anche Bloomberg si è occupato della problematica citando, in data 28.02.2014, lo studio contenuto in un draft research paper (mai pubblicato, al pari della versione definitiva) recante la firma della Prof.ssa Rosa Abrantes-Metzdella New York University’s Stern School of Business e di uno dei Managing Directors di Moody'sAlbert Metz. Cosa diceva questo articolo, titolato “Gold Fix Study Shows Signs of Decade of Bank Manipulation” (Il Gold Fix mostra segni di una manipolazione bancaria decennale)?
Diceva che, gli insoliti trading patterns emergenti alle 3 p.m circa, orario di Londra, allorquando il fix pomeridiano veniva definito per il tramite di una conference call tra 5 i più grandi gold dealers, costituivano segni di un comportamento collusivo meritevole di essere investigato. I ricercatori, aggiungevano poi: «La struttura del benchmark favorisce certamente la collusione e la manipolazione ed i dati empirici sono compatibili con un' artificialità del prezzo. E' probabile che vi sia cooperazione tra i partecipanti». Il paper è stato il primo a puntare il dito contro che le 5 banche che supervisionavano il procedimento definitorio del prezzo dell'oro: «Barclays Plc, Deutsche Bank AG, Bank of Nova Scotia, HSBC Holdings Plc and Societe Generale SApossono aver attivamente lavorato insieme per manipolare il bechmark».
Niente di nuovo sotto questo cielo, per coloro i quali ebbero la pazienza di leggere quanto scritto a quattro mani con un dipendente di Borsa Italiana (clicca qui); va, però, evidenziato come nella ricerca citata, siano evidenziati altri aspetti davvero interessanti, tra i quali: «Non c'è una spiegazione ovvia sul perché i patterns iniziarono a comparire nel 2004, sul perché fossero prevalenti nel fixing pomeridiano e sul perché i movimenti tendessero ad essere ribassisti»; «I larghi movimenti del prezzo registrati durante la conference call pomeridiana, sono stati prepotentemente nella stessa direzionedown». Secondo gli autori, nei giorni in cui identificarono importanti movimenti del prezzo, nel corso del fixing, questi risultavano essere orientati al ribasso in almeno in 2/3 dei casi, in 6 anni differenti, compresi tra il 2004 ed il 2013. Nel 2010, i movimenti osservati nel fixing risultavano negativi nel 92% casi».
Ad un certo punto, Deutsche Bank (clicca qui), decise di abbandonare il panel di banche (all' epoca composto da Barclays, SocGen, HSBC, ScotiaBank) impegnate nei fixings del prezzo dell' oro ed alcune di esse anche dell' argento che, come saprete, venivano gestiti da 2 Limited Liability Companies britanniche, i cui amministratori erano gli investment traders delle medesime banche.
In data 17.01.2014, Deutsche Bank mollava il panel, dichiarando che la scelta fosse frutto di un ridimensionamento del business legato alle commodities. A questo punto, però, è opportuno fare un passo indietro:
  1. Il 27 Novembre 2013, la BaFin (la Consob” tedesca) annunciava di aver messo sotto osservazione la partecipazione delle banche impegnate nel fixing dell'oro e dell'argento.
  2. Il 12 Dicembre 2013, il Financial Times dichiarava che la BaFin già da tempo, stesse sottoponendo a scrutinio la Deutsche Bank -alla quale aveva avanzato richiesta di documentazione- per i motivi di cui al punto n. 1.
  3. Il 15 Dicembre 2013, Reuters rivelava la sospensione -ad opera della Deutsche Bank- dei Forex Traders di stanza a New York e che la Fed, unitamente all' OCC, avesse fatto visita presso gli uffici londinesi di Citigroup, siti a Canary Wharf.
  4. Il 16 Gennaio 2014, il presidente della BaFinElke Köning, in un discorso tenuto a Francoforte, dichiarava che la manipolazione delle valute e dell'oro, fosse peggiore di quella del LIBOR (clicca qui).
  5. Il 17 Gennaio 2014, la Deutsche Bank annunciava il proprio ritiro dai fixings dell' oro e dell'argento.
Facciamo ora qualche passo avanti.

  1. Il 20 Geannio 2014, Matthew Keen, amministratore presso la Deutsche Bank, si dimetteva dalle società gestenti i fixings dell'oro e sull'argento, mentre Kevin RodgersGlobal Head of Foreign Exchange presso la Deutsche Bank veniva nominato Deutsche Director presso le medesime società. Nella stessa giornata, Matthew Keen si dimetteva anche dal ruolo di Deutsche Director Representative della London Precious Metals Clearing Limited (LPMCL) venendo rimpiazzato da Raj Kumar, Deutsche's European COO, Commodities.
  2. Tra Febbraio e Marzo 2014, la Deutsche Bank cessava di far parte del LBMA GOFO.
  3. Tra Febbraio e Marzo 2014, la Deutsche Bank cessava la propria attività di Market Maker nell'ambito dei contratti forward.
  4. Il 25 Aprile 2014, Reuters riportava la dichiarazione di una fonte secondo la quale, laDeutsche fosse impossibilitata a vendere le posizioni occupate presso il panel banks dell' oro e dell'argento a causa di alcune controversie legali negli USA.
  5. Il 28 Aprile 2014, la Deutsche Bank annunciava che Keving RodgersGlobal Head del Forex, avrebbe lasciato la banca a Giugno 2014.
  6. Il 29 Aprile 2014, la Reuters comunicava che la Deutsche Bank lasciava le posizioni occupate nell'ambito del panel di banche deputate al fixing dell'oro e dell'argento senza che alcun acquirente si fosse fatto avanti.
  7. Il 10 Maggio 2014, un giornalista del Financial Times, dichiarava di aver saputo che, anche prima dell'abbandono formale, Deutsche Bank avesse ridotto l'immissione di bid/ask quotes, tanto per l'oro quanto per l'argento.
  8. Il 13 Maggio 2014, avrebbe dovuto essere l'ultimo giorno della Deutsche presso i panels dell'argento e dell'oro; tuttavia, la Reuters annunciava che la banca avrebbe dovuto posticipare l'abbandono per effetto della richiesta specificatamente avanzata sul punto da parte dell' autorità di controllo britannica, FCA, in ragione del fatto che anche le altre banche avevano manifestato l'intenzione di abbandonare i panels.
  9. Ad oggi, in nuovo panel deputato al fixing dell' oro risulta composto daBarclays Bank, Bank of China, China Construction Bank, Goldman Sachs International, HSBC Bank USA NA, JP Morgan, Morgan Stanley, Societe Generale, Standard Chartered, The Bank of Nova Scotia - ScotiaMocatta, The Toronto Dominion Bank e UBS.