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venerdì 18 dicembre 2015

CHI E PERCHE' TEME LA DIFFUSIONE -PRESSO AUTORITA' ED ACCADEMICI INDIPENDENTI- DELLE INFORMAZIONI INERENTI I TRADES, SETTATE SU SCALA TEMPORALE MILLESIMALE PT.3. COSA CONTENEVANO I MILIARDI DI DATI DELLA GOLDMAN SACHS SPARITI ED “ERRATI” ?

Trovate qui la prima parte e qui la seconda.
Tra il 14 Luglio 2006 ed il 30 Luglio 2013, Goldman Sachs omise di trasmettere circa 6.342.481.250 ROEs all' Order Audit Trail System (trasmissione dovuta con riguardo all' attività dell' ATS), comprensivi di 6.2 miliardi di ROEs non trasmessi tra il 17 Ottobre 2011 ed il 12 Luglio 2013 e riguardanti i Customer Initiated Cancel (“Customer CL”). Questi 6.3 miliardi circa di ROEs, rappresentavano il 6.10% di tutti i ROEs (approssimativamente pari 103.9 miliardi) che l'azienda era tenuta a trasmettere all' OATS nel corso del periodo considerato e rappresentavano il 19,26% di tutti i ROEs da riportare in relazione all' ATS (cioè, circa 32.9 miliardi). Ricordiamo che per ATS, ovvero (Alternative Trading System) si fa riferimento alla dark pool gestita da Goldman.
Quanto detto integra due distinte violazioni: della NASD RULE 6955, per la condotta tenuta anteriormente al 15 Dicembre 2008; della FINRA RULE 7450, per la condotta occorsa a partire dal 15 Dicembre 2008.
Tra il 14 Luglio 2006 ed il 9 Marzo 2015, Goldman trasmise all' OATS, cira 42.189.531.270 di dati inaccurati e/o incompleti parti dei ROEs. Più nello specifico, la banca:
  • assegnò erroneamente, in circa 28.2 miliardi di casi, le Order Cancellation Flags nel senso che, dall' 1 Gennaio 2013 a 3 Gennaio 2014, indicò gli ordini da essa cancellati come cancellati da un suo cliente oppure indicò quelli cancellati da un suo cliente come eliminati dalla banca;
  • assegnò inaccurati Order Origination Codes, indicando che gli ordini fossero stati ricevuti da un cliente o originati dall'interno della banca invece di indicare che gli ordini fossero stati ricevuti da un altro broker- dealer, il tutto dal 17 Ottobre 2011 al 20 Febbraio 2015 (quindi, approssimativamente in circa 11.3 miliardi di casi);
  • omise di comunicare in maniera corretta gli Special Handling Codes per gli ordini ricevuti dai clienti brokers-dealers della Goldman, utilizzanti i suoi Market Participant Identifiers con riguardo a quelli nuovi ed a quelli cancellati/rimpiazzati, il tutto tra il 29 Marzo 2010 ed il 14 Marzo 2014 (quindi, approssimativamente in circa 2 miliardi di casi);
  • presentò -in maniera erronea- il Time in Force Values of “Day”degli ordini, anziché il  loro Good-Til-Time (“GIT”), tra il 12 Aprile 2007 ed il 17 Luglio 2013 (quindi, in circa 211.8 milioni di casi);
  • presentò in maniera non corretta gli Execution Type Indicators, indicando un' esecuzione parziale di ordini invece di rappresentare che gli stessi ordini fossero stati eseguiti in pieno, tra il 14 Luglio 2006 ed il 3 Ottobre 2014 (quindi, in circa 165 milioni di casi);
  • comunicò in maniera errata all' OATS gli eventi “New Order and Route”, tra il 6 Agosto 2010 ed il 3 Dicembre 2013 (quindi, in circa 420.767 di casi);
  • omise di comunicare in maniera corretta le Order Event Time Stamps, tra il 17 Ottobre 2011 ed il 9 Marzo 2015 (quindi, in circa 212 milioni di casi).
Questi 42.1 miliardi di dati inaccurati parte dei ROEs, rappresentavano il 20.53% di tutti i reports (cioè 205.4 miliardi) che la Goldman trasmise all' OATS tra il 14 Luglio 2016 ed il 9 Marzo 2015, integrative di due distinte violazioni della NASD Rule 6954 (per la condotta tenute prima del 15 Dicembre 2008) e della FINRA Rule 7440 (per la condotta tenuta a partire dal 15 Dicembre 2008).
Tra il 7 Aprile 2014 ed il 13 February 2015, la Goldman trasmise circa 15.094.339.331 ROEs all' OATS riconducibili all' ATS della banca, contenenti dati incompleti, inaccurati o impropriamente formattati. Specificatamente, il SOMA inoltrò all' OATS ordini carenti delle stampe temporali espresse in millisecondi nonostante il suo ATS fosse temporalmente settato su base millesimale. Questi 15 miliardi di ROEs rappresentavano il 100% di tutti i ROEs che Goldman era obbligata a trasmettere all' OATS nel periodo di tempo considerato, integrando violazioni separate e distinte della FINRA Rule 7450.
Tra il 10 Novembre 2014 ed il 13 Febbraio 2015, la Goldman presento circa 38.684.488 trade reports alla FINRA/NYSE TRF attribuibili all' ATS, contenenti dati inaccurati, incompleti o impropri. Specificatamente, il SOMA presentò trade reports al TFR privi dell'indicazione delle marche temporali di esecuzione espresse in millisecondi, nonostante l' ATS di Goldman fosse settata su base temporale millesimale. Questi 38.6 milioni di reports rappresentavano il 100% di tutti i trade reports che Goldman era obbligata a trasmettere alla TRF nel periodo considerato. La condotta appena descritta, integra separate e distinte violazioni della FINRA Rule 6386B (c)(5).
Durante tutti i periodi sopra considerati, il sistema di supervisione della Goldman non eseguì i controlli ragionevolmente richiesti al fine di garantire la compliance con le NASD Rules 6954, 6955 e con le FINRA Rules 7440, 7450 e 6380 B(c)(5) con riguardo alle carenze sin qui descritte, integrando perciò la violazione delle NASD Rule 3010 (per la condotta occorsa prima dell' 1 Dicembre 2014) della FINRA Rule 3110 (per la condotta occorsa a partire dall' 1 Dicembre 2014) , della NASD Rule 2110 (per la condotta occorsa prima del 15 Dicembre 2008) e della FINRA Rule 2010 (per la condotta tenuta a parire dal 15 Dicembre 2008)
Come detto anche negli altri posts, le omissioni della Goldman possono aver condizionato la capacità della FINRA di rilevare condotte potenzialmente lesive e/o aver creato alerts falsi positivi richiedenti la spendita di risorse altrimenti non necessarie.