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lunedì 21 marzo 2016

ECCO COSA FACEVANO BARCLAYS E CREDIT SUISSE CON GLI ORDINI DEI RISPETTIVI CLIENTI. PT. 3 – "LE RICLASSIFICAZIONI" DELLA BARCLAYS

Come dicevamo negli altri posts, Barclays progettò Liquidity Profiling (LP) al fine di valutare la natura del trading condotto dagli utilizzatori di LX. In particolare, Barclays progetto il LP al fine di analizzare prima e segmentare poi l'order flow degli utilizzatori di LX in vari gruppi numerati dal n. 0 al n. 5 (ove lo zero rappresentava l'order flow più aggressivo ed il n.5 quello meno aggressivo). Il LP avrebbe dovuto consentire ai clienti della banca di evitare di avere come controparti altri clienti assegnati ad alcune categorie da essi prescelte.
Dal Dicembre 2011 al Giugno 2014, Barclays inserì alcuni dei clienti di LX nelle categorie più o meno aggressive rispetto a quelle alle quali avrebbero dovuto essere assegnati, ove la classificazione fosse stata orientata -esclusivamente- dall' uso delle metriche del LP. Nonostante la maggior parte delle forzature praticate dalla Barclays abbia comportato lo spostamento dei clienti dalle categorie meno aggressive a quelle più aggressive la banca, talvolta, si determinava ad eseguire lo spostamento opposto. In tali ipotesi, alcuni clienti di LX furono costretti ad interagire con altri appartenenti alle categorie più aggressive (contraddistinte dall' uso dei numeri 0 ed 1), nonostante avessero scelto di non averli come controparti.
Tra gli utilizzatori riassegnati dalla Barclays alle categorie meno aggressive, compariva lo stesso market-making desk della banca.
A volte, tra il 2012 ed il 2013, il LP classificò il MMD come appartenente alle categorie 0 e 2 (due delle più aggressive). Tuttavia, forzò tale categorizzazione riqualificando il MMD come appartenente al gruppo 4, uno dei meno aggressivi tra quelli valutati dal LP. Di conseguenza, in alcuni periodi compresi tra il 2012 ed il 2013, al MMD di Barclays venne consentito di negoziare con i clienti di LX, nonostante questi avessero specificato di non voler negoziare con altri utilizzatori di LX inquadrati (come lo era il MMD) nelle categorie del LP 0 e 2.
In alcune occasioni, tra il Dicembre 2011 ed il Gennaio 2014, Barclays forzò la categorizzazione prodotta dal LP in relazione a quella praticata nei confronti della trading activity di due cliente istituzionali. Il LP, infatti, classificò tali clienti come impegnati in attività di negoziazione del tipo 0 o 1, le più aggressive.Tuttavia, Barclays forzò tali categorizzazioni riqualificando l'attività svolta dai clienti come appartenenti ai gruppi 2 o 4. A causa della condotta tenuta dalla banca, tali clienti istituzionali si ritrovarono a negoziare in LX avendo come controparti proprio i soggetti con i quali avevano scelto di non avere nulla a che fare, ovvero coloro i quali fossero stati classificati dal LP come appartenenti alle categorie 0 o 1.
In alcune occasioni, tra Dicembre 2011 e Giugno 2014, Barclays disabilitò la categorizzazione prodotta dal LP con riguardo alle numerose istituzioni che tradavano utilizzando combinatamente una connessione diretta verso LX ed un accesso presso la stessa per il tramite degli algoritmi della Barclays.
La trading activity condotta per il tramite degli algos della Barclays avrebbe dovuto essere qualificata come appartenente alle tipologie 4 e 5, alla luce delle metriche in uso al LP.
Nel caso di contemporaneo accesso diretto ed uso degli algos LP, però, qualificava tali clienti come impegnati in attività di negoziazione del tipo 0, 1 ,2, 3: le più aggressive. Barclays, tuttavia, disabilitò tale classificazione e riqualificò quei clienti come appartenenti alle categorie 4 e 5,: le meno aggressive. Di conseguenza, a quei clienti venne data la possibilità di negoziare con altri clienti di LX, i quali avevano esplicitamente scelto di non negoziare contro quelli qualificati -facendo un uso corretto degli strumenti in uso al LP- come appartenenti alle categorie 0, 1, 2 , 3.
Da Dicembre 2011 a Giugno 2014, Barclays fornì ad alcuni clienti gli “LX 20 day Client Summary” reports.
Questi reports contenevano la seguente nota a piè : «Barclays si riserva il diritto, quale gestore di LX, di modificare il profilo di ogni partecipante». Tuttavia, né detti reports, né alcuno dei materiali distribuiti da LX ai suoi clienti, illustrarono il significato della nota di cui sopra, né Barclays dichiarò in maniera esplicita che la disabilitazione del profiling avrebbe fatto sì che ai clienti più aggressivi venisse concesso di negoziare contro coloro i quali avevano scelto di non avere i primi come controparti. Nessuno dei reports citati né alcun altro documento distribuito ai clienti attuali o potenziali presentò l'informazione che tra gli operatori spostati da una categoria all' altra vi fosse lo stesso Market Making Desk di Barclays.