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venerdì 15 aprile 2016

ECCO COSA FACEVANO BARCLAYS E CREDIT SUISSE CON GLI ORDINI DEI RISPETTIVI CLIENTI. PT. 5 – IL PANORAMA DELLA LIQUIDITA' DI BARCLAYS

Il National Best Bid and Offer “NBBO” rappresenta il più alto prezzo di acquisto ed il più basso di vendita per un titolo quotato sul National Market System (“NMS”). La disciplina NMS richiede che i centri di negoziazione predispongano policies e procedure ragionevolmente finalizzate a prevenire che l'esecuzione dei trades possa aver luogo a prezzi inferiori a quelli visualizzati e disponibili presso un altro market center (Cfr. Rule 611(a) of Regulation NMS, 17 CFR § 242.611(a)). Da Dicembre 2011 a Giugno 2014, Barlcays calcolò il NBBO in LX utilizzando una combinazione di dati provenienti:
  • dai Securities Information Processors (“SIPs”);
  • dai Direct Feeds dai mercati BATS, ARCA e NASDAQ.
LX, nell' arco di tempo compreso tra Dicembre 2011 a Giugno 2014, non sottoscrisse mai un market data feed presso il NYSE.
A Luglio 2013, tuttavia, Barclays rispondeva al seguente quesito posto da un utente di LX: «Al fine di determinare il NBBO LX utilizza il SIP, il Direct Feed od una combinazione delle due?», dichiarando di far uso di: «Una combinazione di SIP (per le trading venues regionali) e di direct feeds (per quelle di maggiore importanza)».
In data 9 Aprile 2014, Barclays inviò agli utilizzatori di LX materiale pubblicitario, nel quale dichiarava: «Noi proteggiamo i clienti all'interno della nostra dark pool. Utilizziamo direct data feeds provenienti dai mercati al fine di evitare gli arbitraggi di latenza». La banca, però, nel documento non faceva menzione né del fatto che facesse uso del SIP per calcolare il NBBO in LX né del mancato uso di direct feed del NYSE.
Barclays disponeva di un controllo primario, utilizzato dal Dicembre 2011 a Giugno 2014, al fine di monitorare gli ordini e le esecuzioni di trades della clientela. Detto controllo era un sistema sviluppato internamente, denominato NICON. Nel corso del medesimo periodo, Barclays assegnava alcune soglie di credito ai proprio clienti, tra i quali gli utenti di LX. NICON inviava messaggi email al service desk di Barclays allorquando le percentuali di credito complessivo accordato al singolo cliente fossero state raggiunte (33%; 50%; 66%; 80%).
NICON, tuttavia, non era in grado di impedire -rigettandola- l'immissione di ordini eccedenti le soglie di credito prestabilite né Barclays disponeva di altri controlli volti a tale scopo.
La banca ha inoltre permesso ai traders di inserire alcuni ordini utilizzando un acronimo, OMNI, non riconducibile ad alcun cliente. Tale condotta ha fatto sì che Barclays non riconducesse alcuni ordini dei clienti alle rispettive soglie di credito.
Barclays, pur disponendo di una soglia di capitale “proprietario” particolarmente ampia, non aveva predisposto controllo alcuno fine di prevenire l'immissione degli ordini eccedenti detta soglia. In aggiunta a quanto detto, Barclays non includeva nessuno degli ordini rilevanti nel calcolo della soglia di riferimento, tra i quali quelli del proprio making desk e quelli provenienti da due suoi trading desks.
Con riguardo allo spostamento dei clienti da una categoria all' altra, vista nei posts precedenti, la banca londinese non dichiarò mai l'attivazione di tale pratica nel relativo Form ATS.
In relazione alla tutela delle informazioni confidenziali, deve evidenziarsi quanto segue. I dipendenti della Barclays assegnati al dipartimento “Trading Elettronico” nonché tutti gli user groups avevano la possibilità di visualizzare le immissioni degli ordini e le relative esecuzioni a partire dal giorno successivo a quello di avvenuto perfezionamento tecnico in LX, il che significa che Barclays non aveva limitato l'accesso alle informazioni confidenziali riconducibili ai clienti di LX nei confronti di quei dipendenti applicati all' ATS, deputati alla gestione di questa o responsabili della compliance.