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venerdì 29 aprile 2016

LAST LOOK: LA PRATICA CHE CONSENTE ALLE BANCHE DI VINCERE SEMPRE SUL FOREX. IL CASO BARCLAYS. PT.1

Come molti di voi sapranno, Barclays svolge il ruolo di “maket maker” sul Forex. Più nello specifico, fornisce liquidità nel mercato valutario vendendo valute a coloro i quali intendano comprarle e comprandole da coloro i quali intendano venderle.
Poiché Barclays, generalmente, esegue l'operazione richiesta dal cliente posizionandosi su una delle due sides del mercato, senza tuttavia identificare in maniera perfettamente simultanea un ordine da porre in compensazione col primo da eseguire sull' altra side, assume -nel suo ruolo di market maker- un rischio.
In qualità di market-maker ed al fine di compensare il rischio assunto, Barclays stabilisce un dato bid-ask spread da applicare alla transazione; il tal modo, potrà comprare ad un prezzo inferiore rispetto a quello al quale venderà e viceversa. Lo spread costituisce un profitto commisurato al rischio assunto.
Anni fa il Forex Trading, non diversamente da altre trading activities, veniva condotto e/o confermato con comunicazioni human-to-human (anche a mezzo telefono); attualmente, invece, circa l' 80% del Forex Trading Volume della banca è negoziato -esclusivamente- per via elettronica e più precisamente tramite la piattaforma elettronica della Barclays, nota col nome di BARX.
I clienti di BARX vengono suddivisi in due ampie categorie:
  • da una parte, troviamo coloro i quali negoziano utilizzando la Graphical User Interface (“GUI”);
  • dall'altra, troviamo coloro i quali negoziano utilizzando un programma di informazione finanziaria della banca, noto come Financial Information Exchange Application Program Interface (“FIX/API”)
La crescente potenza dei sistemi di negoziazione automatica e delle tecnologie a questi associati creano alcune opportunità per le entità operative (hedge funds, trading firms, ecc.) , le quali potrebbe essere in grado di sfruttare le latenze presenti nel flusso di informazioni finanziarie: in che modo? Richiedendo l'esecuzione di trades a prezzi formati per il tramite della veicolazione di informazioni delle quali Barclays e/o altri market makers potrebbe non ancora disporre. Ordini di tal fatta, ovvero ordini volti ad aggirare ed a sfruttare i trading systems meno agili in uso ai market makers compongono -cumulativamente- il “toxic oder flow” o “toxic flow” (per la banca).
Per esempio, un sistema di trading sofisticato potrebbe essere in grado di rilevare un movimento di mercato alcuni millisecondi prima che lo faccia quello in uso a Barclays e perciò beneficiare di tale latenza negoziando con la banca (quindi ottenendo l'eseguito) prima che questa possa propriamente rettificare i prezzi (bid/ask) delle differenti valute.
Similarmente, un cliente sofisticato potrebbe ottenere un prezzo migliore dividendo ed inoltrando solo frazioni del volume totale del proprio ordine verso un certo numero di market makers. Uno di essi, quindi, eseguirà parte del trade -dal volume apparentemente contenuto- ad un prezzo più basso rispetto a quello che avrebbe praticato se fosse stato consapevole della size totale dell'ordine piazzato dal cliente nel più ampio mercato, in ragione del fatto che volumi più piccoli hanno un minore impatto sul mercato e comportano minori rischi per i market makers. Tale pratica, nota come come “spraying the market” costituisce un altro esempio del “toxic flow” che impensieriva ed impesierisce Barclays (e tutti gli altri operatori istituzionali).
Al fine di proteggesi dal toxic flow, la banca implementò la pratica nota col nome di “Last Look”, la quale imponeva il trattenimento dell'ordine per un certo periodo di tempo intercorrente tra la ricezione, l'accettazione e la definitiva l'esecuzione. Barclays, poi, comparava il prezzo al quale avrebbe dovuto eseguire l'ordine del cliente -in BARX- “battuto” all' inizio del lasso temporale nel quale veniva trattenuto l'ordine con quello battuto -sempre in BARX- alla fine del medesimo lasso temporale.
Se, trascorse alcune decine o centinaia di migliaia di secondi (a discrezione della banca) tra la ricezione dell' ordine e la fine del periodo ritenzione dello stesso, il prezzo si fosse mosso contro Barclays (e quindi in favore del cliente), la banca avrebbe rigettato il trade, ovvero, si sarebbe rifiutata di negoziare con il cliente.