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martedì 17 maggio 2016

LAST LOOK: LA PRATICA CHE CONSENTE ALLE BANCHE DI VINCERE SEMPRE SUL FOREX. IL CASO BARCLAYS. PT.3

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Barclays (ma come detto il discorso può essere astrattamente esteso ad altre banche) applicava anche protocolli simili al #LastLook al fine di trattenere (ovvero di ritardare l'esecuzione) di ordini immessi condizionatamente, come gli stop loss (SLO) o gli stop limit (SLI)
Su cosa siano gli ordini SLO e SLI non mi soffermerò, visto che li conoscete di già. Detti ordini, normalmente, sono posizionati sull' orders book del market maker che cercherà di garantirne l'eseguito al prezzo settato dal cliente fatto salvo il rischio di slippage che può materializzarsi nelle fasi di fast market.
Fatta queste breve premessa, ritorniamo alla Barclays: cosa faceva la nota banca? Applicava un protocollo non molto diverso dal #LastLook al fine di trattenere gli ordini SLO, ritardandone dunque l'esecuzione. Inoltre, gli stessi ordini potevano essere soggetti a diverse ritenzioni da #LastLook nel caso in cui i movimenti intercorsi in ognuno delle finestre temporali stabilite dalla banca superassero alcune soglie che divenivano parametro di riferimento proprio allo scadere della durata della finestra medesima.
In diverse occasioni, tra il 2009 ed il 2014, alcuni dipendenti della banca fornirono ai propri clienti informazioni insufficienti e/o incomplete  circa l'uso del #LastLook. In particolar modo, la banca non dichiarò -nelle comunicazioni loro inviate- le ragioni alla base del rifiuto dei alcuni trades.  Infatti, questi ricevevano soltanto un messaggio contenente la seguente dicitura: «NACK»,che stava per “Not Ackowledged”.
In alcune occasioni i clienti, ricevuti i messaggi con dicitura NACK, si premurarono di chiedere spiegazioni alla banca la quale non rispondeva o raccontava la solita storia dei problemi tecnici. Altre volte, succedeva quanto di seguito riportato.
  • In data 10.10.2008, un dipendente della New York Barclays Client Services, annunciava entusiasta il lancio del #LastLook enfatizzando il fatto che questo tool avrebbe consentito loro «di effettuare una verifica della profittabilità delle operazioni». L'impiegato aggiungeva poi -rivolgendosi ai suoi colleghi- che «i clienti utilizzanti la GUI, per ogni ordine rifiutato, vedranno comparire una finestra pop-up nella quale sarà riportato il seguente messaggio: “Mancata esecuzione del trade dovuta alla latenza”. Quelli utilizzanti la FIX riceveranno dalla piattaforma un messaggio di rigetto. Qualora qualcuno di essi dovesse porre delle domande circa le ragioni del rifiuto a negoziare l'operazione […] è importante che voi, in ciascuna comunicazione affermiate che IL TRADE E' STATO RIFIUTATO A CAUSA DELLA LATENZA […] Non fate parola del controllo interno riguardante i profitti e le perdite dei trades».
  • In data 15 Dicembre 2010, un alto cliente della banca scriveva: «Abbiamo notato l'esistenza di oltre 300 ordini da voi rifiutati oggi e che la spiegazione data è “NACK”. Potreste cortesemente verificarli e dirci quale sia stata la causa?». Non avendo ricevuto una risposta ritenuta adeguata, il cliente ritornava alla carica due giorni più tardi, scrivendo: «Non abbiamo ricevuto risposta alcuna con riguardo ai trades rifiutati e questa problematica è divenuta abbastanza seria.... I nostri ordini sono stati da voi rigettati 9 volte su 10 laddove avremmo potuto ottenere l'eseguito presso altri liquidity providers che garantiscono tassi competitivi... Potrebbe qualcuno di voi gettare una qualche luce sulle rejections? Sono forse dovuti a difficoltà tecniche o a decisioni commerciali?» Non risulta che Barclays abbia mai risposto a tali quesiti.
  • In data 28 Settembre 2011, trascorsi numerosi giorni dal momento in cui un cliente della banca chiese di sapere se le trades rejections fossero dovute a ritardi sperimentati dal price engine oppure se fossero il risultato di movimenti/eventi estremi dei mercati, un membro dello staff di Barclays istruì un dipendente addetto al settore delle vendite dicendogli: «Poiché il cliente, da lunedì, non ci ha compulsato ulteriormente al fine di avere una risposta sull' ordine rigettato in conseguenza del #LastLook, abbiamo deciso di accantonare il caso per adesso e, ove dovesse dovesse tornare alla carica, un tuo collega gli spiegherà che la rejection era dovuta alla forte volatilità sperimentata dal mercato».
  • In data 25 Febbraio 2013, dopo aver inavvertitamente inviato ad un cliente della banca un messaggio legato alla rejection presentante il seguente contenuto «Transazione antieconomica non eseguita per mancato superamento del controllo», un dipendente delle vendite della Barclays istruì il resto dei colleghi dicendo: «Dovremmo iniziare urgentemente a rinominare tutti i messaggi di rifiuto con lo stesso nome “NACK” … I clienti cominciano a fare domande».
  • In data 27 Agosto 2013, un dipendente a supporto di un' ECN notava: «Barclays sta rigettando frequentemente le esecuzioni sull'ultima quotazione disponibile oppure sta inviando messaggi di rigetto senza una chiara motivazione». Nelle e-mails concatenate, i dipendenti della Barclays suggerivano di spiegare all' ECN cosa fosse il #LastLook.
  • In data 10 Ottobre 2013, dopo che un cliente della Barclays chiese di conoscere la ragione dell' «inusuale ammontare di ordini rigettati», causati dal #LastLook, un dipendente posto a supporto della BARX, conscio dell' esistenza e del funzionamento del #LaskLook scriveva al competente addetto alle vendite: «Potresti recarti dal cliente e dargli delle spiegazioni con gentilezza? BARX non può confermare né negare l'esistenza del #LastLook».
  • In data 4 Settembre 2014, un dipendente del settore vendite di Barclays scriveva una mail ad un dipendente assegnato al BARX Support. Questo rispondeva al predetto descrivendo il #LastLook come: «Un setup di controllo contro i clienti di BARX, volto ad assicurare a Barclays la profittabilità dei trades eseguiti». Il dipendente aggiungeva poi che: «Il nostro Team, generalmente, non condivide questa informazione con i clienti ai quali diciamo, semplicemente, trattarsi di un business reject».