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giovedì 2 giugno 2016

LA DARK SIDE DEL FALLIMENTO DELLA LEHMAN BROTHERS PT.1

So cosa state pensando. State pensando: «Che palle! Ancora con la storia del fallimento della Lehman!».
Già! Avete ragione. In fondo, di questa storia sappiamo tutto: centinaia di articoli, decine di libri, una mezza dozzina di film; conosciamo vita, morte e miracoli di questa vicenda e dei suoi protagonisti.
Oppure no. Probabilmente, nel grande quadro generale affrescato da politici, registi, giornalisti, scrittori ed autorità manca un particolare. Più precisamente, credo manchi quel particolare in grado di consegnarci le chiavi d'accesso all'interpretazione dell'insieme.
Partiamo da qui, dal 15 Settembre 2008. La Lehman fallisce: colpa dei subprime (clicca qui) e del fatto che la FED non le garantì la liquidità invece concessa alla Goldman Sachs ed alla Morgan Stanley.  Nulla di nuovo.
Ora, torniamo indietro nel tempo e proviamo a spostare la nostra attenzione altrove: mentre la Lehman aveva i suoi problemi, cosa accadeva tutto intorno?
Accadevano, tra le tante, due cose che saranno oggetto della serie di post oggi inaugurata, la prima delle quali strettamente connessa alla comprensione della seconda.
Focalizziamoci sulla Merrill Lynch, Pierce, Fenner & Smith Incorporated, sulla Merrill Lynch Professional Clearing Corporation e sulla regolamentazione avente ad oggetto la pratica dello short-selling. Alcune delle cose che andrò a dire riguardano proprio il settembre del 2008, altre no. Tuttavia, considero queste ultime importanti per la comprensione del più ampio meccanismo operativo al quale farò riferimento diffusamente nei post a venire.
Anche la Merrill Lynch soffrì grosse perdite subprime related: infatti, nel settembre del 2008 fu comprata da Bank of America. Oggi, la prima ha sede a New York ed è doppiamente registrata come broker-dealer ed investment adviser.
La disciplina SHO, negli USA, regola lo short selling. La Rule 203(b) della SHO proibisce ad un broker-dealer di accettare l'ordine di vendere allo scoperto un titolo azionario per conto proprio o di terzi a meno che lo stesso, preventivamente, non prenda in presto il titolo medesimo oppure non concluda in buona fede un accordo volto all' ottenimento -in prestito- del titolo oppure non sussistano fondati motivi per ritenere che il titolo non possa essere preso in prestito per la successiva consegna da eseguirsi nel termine stabilito. La Rule 203(b), inoltre, richiede al broker-dealer di documentare il rispetto delle condizioni di cui sopra.

Negli USA, in assenza di fattori intraday che possano ridurre le probabilità di poter prendere in prestito un titolo, la predisposizione di un Easy To Borrow List (ETB) è considerata elemento sufficiente a giustificare la convinzione (del broker-dealer accettante l'ordine di vendita) che un dato titolo venduto allo scoperto possa essere preso in prestito senza dover contattare direttamente il relativo possessore. Mentre i broker-dealers muniti di lending desk usano criteri non uniformi per stabilire se un titolo debba o meno essere incluso nella lista ETB, le informazioni usate per la creazione della stessa devono, necessariamente, essere state generate non oltre le 24 ore antecedenti il loro impiego; inoltre, i titoli presenti nella lista devono essere prontamente disponibili in modo tale da rendere improbabile l'omessa consegna al compratore. La Merrill, tuttavia, non ha rispettato tali condizioni -nell'ambito dell' esecuzione degli ordini di vendita allo scoperto- deviando dalla disciplina per il tramite di due differenti condotte.
  1. Le piattaforme di esecuzione della Merrill erano progettate per continuare ad accettare gli short-sale orders in conformità alla lista ETB predisposta dal proprio lending desk anche nel caso in cui la Merrill considerasse sussistenti -e quindi inserisse quel dato titolo nella Watch List sotto meglio descritta- fattori ostativi dell'iniziale supposta disponibilità per il prestito, tali da rendere irragionevole la fiducia riposta dalla banca nella propria lista ETB, in ordine all'individuazione di soggetti propensi a dare in presto il titolo oggetto di attenzione. I fattori di segno contrario (cosiddetti compensativi) erano espressione della conoscenza che la Merrill aveva circa eventi manifestatisi nel corso del trading day posteriormente alla predisposizione della lista ETB e che avevano la capacità di pregiudicare o che erano giudicati idonei ad impattare la disponibilità di un dato titolo che, proprio in virtù in dell' accresciuto rischio di non poter essere più facilmente preso in prestito, veniva collocato in una Watch List (sempre predisposta dalla banca). In virtù dell'inserimento nella Watch List, espressione dell'esistenza di fattori incidenti negativamente sulla possibilità di prendere in prestito -facilmente- il titolo desiderato, la Merrill (in osservanza una policy meramente consuetudinaria) era consapevole che il proprio lending desk non avrebbe potuto né dovuto far affidamento solo ed esclusivamente sulla propria lista ETB al fine di poter considerare certo (o altamente probabile) il prestito del titolo e dunque l'esecuzione della vendita allo scoperto a questo riferibile. Ciononostante, la Merrill ha consentito alle proprie piattaforme di continuare ad eseguire le vendite allo scoperto basandosi esclusivamente sull' ETB list pur essendo lo stesso titolo inserito -al contempo- sulla Watch List in virtù dell'insorgenza intraday di eventi atti ad ostacolarne la presa in prestito, violando di conseguenza la Rule 203(b).
  2. A causa di un errore di progettazione delle piattaforme, in alcuni casi, la Merrill  utilizzò, nella predisposizione della lista, dati vecchi di oltre 24 ore con la conseguenza che diversi titoli venivano inclusi nella lista ETB anche ove non avrebbero dovuto farne parte. Tale situazione ha fatto sì che Merrill accettasse ed eseguisse ordini di vendite allo scoperto con riguardo a titoli inseriti su di una lista ETB falsata poiché elaborata su dati oramai privi di significatività e dunque con riguardo a titoli rispetto ai quali non aveva alcuna certezza in ordine alla possibilità di prenderli in prestito, al fine di consegnarli,  ponendo in esser perciò, ancora una volta, una violazione della Rule 203 (b). Infatti, se la Merrill avesse fatto uso di un sistema di controllo della vetustà delle informazioni, avrebbe potuto rilevare facilmente che la lista ETB contenesse informazioni vecchie di oltre 24 ore, quindi che alcuni titoli avrebbero dovuti essere espunti e che alcuni ordini di vendita allo scoperto non avrebbero dovuto essere eseguiti.

Lo so: vi state chiedendo tutto questo cosa possa centrare con Lehman. Calma, calma: d'altronde neppure la Lehman è crollata in in un solo giorno.



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