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martedì 30 agosto 2016

LA DARK SIDE DEL FALLIMENTO DELLA LEHMAN BROTHERS PT.9

Per l' ottava parte, clicca qui.
Proseguiamo a piccoli passi nelle dinamiche del trading condotto in prossimità del crack della Lehman.

Subito dopo l'annuncio della perdita trimestrale, il numero totale di trades per day diminuì. In particolar modo, il numero di trades eseguiti dopo il 10 Settembre 2008 si ridusse del 4% rispetto a quello dei giorni antecedenti l'annuncio: questo valse per la Lehman come per le altre banche indicate nei post precedenti, le quali affrontarono una contrazione del numero di trades maggiore, pari al 20%.
Tutte le altre misure del volume, come la size media per trade ed il volume totale degli scambi aumentarono nettamente dal 10 Settembre in poi.
La size media aumentò del 100% per il titolo Lehman laddove decrebbe per tutte le altre banche; il total trading volume, invece, aumentò del 70%. L'aumento fatto segnare dal total trading volume fu determinato prevalentemente da un innalzamento di quello inerente ai large trades.
I large trades fecero registrare un aumento del 77%; gli small trades una riduzione del 13%.
Al contrario, le altre banche sperimentarono una riduzione dei trading volumes sia per gli small trades (-20%) sia per i large ones (-35%). Tutto ciò pare significare che l'annuncio della perdita trimestrale scioccò i traders i quali cominciarono a negoziare un numero molto più alto di azioni della banca, in un numero minore di trades.
Tale improvviso aumento dell'attività, legato al bad news flow, venne notato anche dai liquidity providers. Infatti, gli spreads legati alle azioni della Lehman aumentarono dell' 82%, mentre quelli delle altre banche diminuirono del 26%. Quindi, le due misure tipicamente usate per rilevare l'esistenza di trading informato -vale a dire i costi di selezione avversa misurati secondo la metodologia di Huang e Stoll oltre al VPIN- reagirono significativamente all'annuncio della perdita della Lehman.
La componente degli spreads ascrivibile alla voce “costi di selezione avversa” crebbe in media del 190% rispetto a prima dell' annuncio. Il VPIN aumentò anche se non di molto (circa il 45%).
Sembrerebbe, quindi, che l'aumento di probabilità di trading informato (o di selezione avversa) fosse confinato alle sole azioni della Lehman, in ragione del fatto che gli spreads ed i volumi delle altre banche non manifestarono aumenti di pari portata. Al contrario, sia la componente dei costi di selezione avversa che il VPIN diminuirono rispettivamente del 40 e dell' 8%