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lunedì 31 ottobre 2016

TRADING ALGORITMICO ED ELETTRONICO PT.5 – ALGORITMI “IMPACT-DRIVEN”- IL VWAP

Per la quarta parte, clicca qui.
Quanto detto nel post precedente parte dall' assunto che il volume (attuale), registrato nella giornata operativa di riferimento, si atteggerà in maniera non difforme dal dato storico. Si tratta di un assunto sostenibile solo con riguardo agli assets più liquidi.
Immaginiamo di dover comprare 1.000 azioni della società X. Immaginiamo di legare l'esecuzione ai soli volumi storici escludendo, quindi, tanto i prezzi quanto i volumi attuali (reali).
Ipotizziamo che il profilo storico del giorno gg/mm/aaaa, dalle ore 10:10-10:20, mostri un volume medio pari a 2.000 azioni, rispetto ad un totale giornaliero medio di 100.000 azioni. Questi semplici dati ci dicono che, storicamente, in quel giorno, in quella fascia oraria, è stato scambiato -in media- il 2% del totale. Quante azioni vorremmo noi comprare nel corso della giornata? 2.000. In corrispondenza dell'orario di cui sopra, quale porzione di ordine (di size complessiva pari a 2.000 azioni) verrà mandata in esecuzione facendo uso del VWAP ? Il 2%, pari a 40 azioni. Questa operazione si ripeterà identica a se stessa nel corso della giornata, per tutti i timeframes scelti (in questo caso 10 minuti, ma possono avere estensione maggiore o anche minore purché, in entrambe le ipotesi, mantenuti costanti), sino al raggiungimento del 100% di volume giornaliero e dunque, poiché alla versione storica di questo leghiamo l'esecuzione del nostro ordine, del 100% del nostro ordine.
La bontà di questo tipo di esecuzione dipende anche dalla qualità dei dati storici a disposizione, circostanza questa che, in mercati molto frammentati come quelli attuali, potrebbe portare non tanto a problemi tecnici quanto a costi aggiuntivi dovuti all'acquisto di data feeds multipli. Ovviamente, qualora il volume reale giornaliero dovesse -per una qualsiasi ragione- discostarsi in maniera importante dalla media storica, la qualità dell'esecuzione ne risentirebbe fortemente.
Immagine tratta da newevolutiondesigns.com
E' altresì possibile guardare al VWAP raggruppando i volumi di mercato registrati nei timeframes scelti nel corso della giornata, in relazione ai rispettivi prezzi ponderati sugli stessi volumi (vedi parte II).
Il VWAP sarà = al rapporto tra il Valore Totale (a sua volta pari alla somma dei risultati ottenuti moltiplicando i prezzi medi di ogni singolo timeframes per i rispettivi volumi) ed il Volume Totale di giornata. Al posto dei volumi e dei prezzi reali è possibile far uso di quelli storici al fine di calcolare -ex ante-il VWAP target dell'esecuzione da realizzare in giornata. Per capire meglio quanto detto, immaginiamo che nel timeframe prescelto siano state scambiati 300 azioni, 200 delle quali a € 3,00 e 100 a 3,30 ( lo sbalzo di prezzo è inverosimile ma è semplicemente strumentale all'esempio). 200x3= 600; 100x3,30= 330. 600+330=930/300=3,10 (prezzo medio del timeframe considerato a fronte di un volume di 300). Si prosegue così per ogni timeframe. Il Valore Totale è dunque pari alla somma dei valori ottenuti moltiplicando i prezzi calcolati come sopra calcolati per i relativi volumi, per ogni singolo timeframe. Il Volume totale è pari alla somma del volume di ogni singolo timframe. 
Essendo l'esecuzione ancorata ai profili storici del volume, condizioni attuali e reali di liquidità/volumi profondamente differenti rispetto ai primi possono pregiudicarne la qualità ,ragion per cui spesso vengono creati ed introdotti parametri volti a valutare l'esattezza o meno del tracking del VWAP come descritto nella parte IV oppure volti ad introdurre uno Start/End time più ristretto rispetto all'intera giornata operativa oppure, nel caso in cui ci si aspetti che il prezzo mantenga un trend (rialzista o ribassista) costante nel corso dell'intera giornata, volto a concentrare l'esecuzione alla sola apertura/chiusura.
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