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lunedì 30 gennaio 2017

L' HARD LANDING DELLO SHADOW BANKING CINESE E' QUESTIONE DI “QUANDO” NON DI “SE” PT. 8.

Continuiamo sotto un discorso iniziato altrove (clicca qui).

https://www.artstation.com/artwork/6O0OV
  • 23.07.2015Pechino avrebbe immesso nel mercato azionario circa 5 trilioni di yuan (tra fondi pubblici e di privati “precettati”) pari al 10% circa del Pil del 2014 (clicca qui).
  • 23.07.2015 – I consumi elettrici cinesi y/y fanno segnare la crescita minore degli ultimi 30 anni (clicca qui e qui).
  • 27.07.2015 – Lo Shangai Composite scende dell' 8,48%. Secondo peggior crollo nella storia dei mercati cinesi; maggior crollo su singolo trading day da Febbraio 2007 (clicca qui). 1.500 titoli in Halt Limit Down.
  • 27.07.2015 – La “Consob” cinese (CSRC) invita chiunque avesse notizie a segnalare -compilando un form on-line- i venditori “malevoli”, vale a dire, chiunque abbia venduto «malevolmente» azioni sul mercato (clicca qui).
  • 29.07.2015 – La CSRC chiede a tutti i brokers cinesi, di Hong Kong e di Singapore di fornire i nominativi di chiunque abbia venduto allo scoperto (clicca qui).
  • 30.07.2015 – La CSRC chiede agli istituti assicurativi, con effetto immediato, di non essere più net sellers sul mercato azionario.
  • 02.08.2015 – La CSRC sospende dal mercato l' hedge fund americano Citadel accusandola di manipolazione del mercato.
  • 03.08.2015 – Il PMI manifatturiero cinese tocca il minimo a 2 anni.
  • 03.08.2015 – Ai venditori allo scoperto viene proibito di chiudere la posizione nella stessa giornata obbligandoli ad attendere almeno un giorno nel tentativo di contenere l'ondata di vendite allo scoperto (clicca qui).
  • 05.08.2015Virtu Financial viene autorizzata a fornire liquidità sui mercati cinesi (clicca qui).
  • 05.08.2015 – Secondo Goldman Sachs le autorità cinesi, tra Giungo e Luglio 2015, avrebbero speso circa 900 miliardi di yuan al fine di sostenere il mercato azionario
  • 06.08.2015 – Nei primi 6 mesi del 2015, i NPLs cinesi toccano quota 1.8 trilioni di yuan, facendo segnare un aumento del 35% rispetto ai dati disponibili al 31.12.2014.
  • 06.08.2015Importanti analisti finanziari londinesi mettono in dubbio la veridicità dei dati macro cinesi (clicca qui) A Giugno dello stesso anno, il Financial Times espresse preoccupazioni simili (clicca qui).
  • 06.08.2015 – Da Giugno dello stesso anno, 1/3 degli investitori retail cinese ha chiuso i propri trading accounts (clicca qui).
  • 08.08.2015 – Export ed import cinese calano rispettivamente dell' 8,3% y/y e dell' 8,0% y/y.
  • 08.08.2015 – Brokers cinesi lanciano la vendita di inediti “Margin Loans Backed Securities” (clicca qui).
  • 09.08.2015 – Il PPI cinese cala del 5.4% y/y. Maggior discesa dal 2009.
  • 09.08.2015 – Lo Shanghai Composite perde il 12,5% da Luglio 2015, nonostante le 24 misure straordinarie adottate dalle autorità cinesi di cui in foto.

  • 11.08.2015Lo yuan crolla contro il dollaro. Maggior discesa dal fallimento della Lehman. Nuovi minimi da 5 anni.
  • 11.08.2015I crediti erogati all'economia reale registrano un -55% m/m. Minimo da Ottobre 2014. (Fonte: Barclays).
  • 14.08.2015 La CSRC promette che la CSF sosterrà il mercato azionario negli anni a venire (clicca qui).
  • 15.08.2015 – Secondo il FMI il rapporto debito totale/ pil cinese potrebbe raggiungere il 250% nel 2020.
  • 18.08.2015La PBOC offre liquidità (7 - day reverse repos) per 120 miliardi di yuan. Maggior intervento su singolo giorno da 19 mesi (clicca qui).
  • 18.08.2015 – A luglio, i prezzi degli immobili sono saliti in 31 città; 27 a giugno (clicca qui).
  • 19.08.2015 – Tra il 15 ed il 20 Luglio, la PBOC ha immesso 48 miliardi di dollari nella “China Development Bank” e 45 miliardi di dollari nell' Export Import Bank tramite la Wutongshu Investment Platform (clicca qui). Il giorno prima, ha immesso in 14 banche 110 miliardi di yuan tramite medium term lending facility (clicca qui).
  • 19.08.2015La PBOC setta il fixing dello yuan al rialzo dello 0,08%. Maggior rafforzamento degli ultimi 2 mesi.
  • 23.08.2015 – La PBOC non taglia il RRR. Il mercato si attendeva un taglio pari a 50-100 pb.
  • 23.08.2015 – Alcuni investitori, adirati per il congelamento dei propri fondi, tentano di malmenare Shan Jiuliang, capo della Fanya Metals Exchange (clicca qui).
  • 24.08.2015 E' il giorno del Black Monday. Crollano i mercati cinesi (2.000 titoli in Halt Limit Down), asiatici, mondiali. Eur/Usd sopra 1.15. Global sell-off.
  • 24.08.2015 – Le autorità cinesi vietano di parlare con tono negativo della situazione sui mercati. In particolar modo vietano l'uso delle seguenti espressioni: “Equity disaster”; “Rescue the Market”. (Clicca qui e qui ).
  • 24.08.2015 – Il “ONE-WEEK OFFSHORE YUAN DEPOSIT RATE” sale di 840 BPS al 22.9%.
  • 24.08.2015 – La PBOC taglia tutti i principali tassi di riferimento (clicca qui).
  • 25.08.2015 – Yuan scivola ai minimi da 4 anni. La Cina, nelle due settimane precedenti, ha venduto 100 miliardi di dollari di Treasuries.
  • 26.08.2015La polizia cinese inizia ad indagare su alcune persone legate alla CSRC (Consob cinese), Citic Securities e Caijing Magazine, ritenute responsabili di trading illegale e diffusione di false informazioni. La CSRC inizia ad investigare su alcuni brokers (clicca qui ). Proseguono gli arresti di giornalisti e traders (clicca qui). Nuovi minimi da 4 anni per lo yuan.
  • 27.08.2015Cominciano a verificarsi i primi casi di suicidio legati all'andamento della borsa (clicca qui). Sui mercati americani si verifica il secondo rialzo daily più consistente di sempre. Gli editori di China Daily Style intimano ai giornalisti di non definire la caduta dello yuan “svalutazione” bensì “deprezzamento”, altrimenti la gente potrebbe pensare che sia colpa del governo e non del mercato (clicca qui). Lo Yuan segna il maggior rialzo, su singola seduta, da Marzo.
  • 30.08.2015Lo Yuan segna il maggior rialzo, su singola seduta, da 9 mesi. Il governo cinese dichiara di non voler più sostenere il mercato azionario acquistando titoli in maniera consistente (clicca qui).
  • 31.08.2015Centinaia, tra operatori di mercato e giornalisti finiscono sotto inchiesta con l' accusa di aver manipolato il mercato (clicca qui). Il Governo cinese costringe il giornalista Wang Xiaolu ad addossarsi le colpe del crash dei mercati in diretta televisiva (clicca qui e qui). La sua responsabilità sarebbe stata quella di aver scritto un articolo secondo cui la CSRC riteneva opportuno cessare gli interventi a sostegno del mercato. La CSRC, dal canto suo, dichiara di non aver mai rilasciato un report del tenore ipotizzato da Xiaolu (clicca qui). 

Post scritto ascoltando 

mercoledì 18 gennaio 2017

L' HARD LANDING DELLO SHADOW BANKING CINESE E' QUESTIONE DI “QUANDO” NON DI “SE” PT. 7

Per la sesta parte, clicca qui.
Continuiamo con qualche considerazione sulla situazione cinese.
Come accennato nei posts precedenti, il sistema finanziario e più propriamente creditizio locale sta vivendo una forte competizione tra il modello aziendale tradizionale, cosiddetto “bricks and mortar” e quello derivante dall'affermazione globale delle aziende del FinTech, cosiddetto modello “click”. Detta situazione, pur contribuendo a far giungere il credito a soggetti viceversa underbanked o unbanked, deve comunque convivere con una più complessa e consistente opacità sistemica. In tal senso, sarebbe necessario che la Cina completasse l' implementazione -annunciata nel 2014- del Legal Entity Identifier (LEI) indispensabile per capire, in questo gran casino di rapporti incrociati, chi debba cosa a chi. Credo non sia un problema di poco conto visti i rischi posti dalle pratiche dell' evergreening, dell' inter-enterprise credit e delle frodi (clicca qui). Si tratta di una situazione simile a quella rilevata dal FSB subito dopo il crollo della Lehman: i regolatori ed il mercato non sapevano con precisione chi avesse effettuato transazioni con chi (specialmente in relazione all'operatività degli SPVs) e chi, quindi, dovesse pagare chi. In Cina, allo stato attuale, mancano standards legali ed informativi (quest'ultimi concernenti la rappresentazione dei dati contabili delle varie entità legali) uniformi in base ai quali poter definire con certezza posizioni finanziarie attive e passive e dunque l'entità delle esposizioni delle shadow entities.


Proviamo a tornare indietro di qualche post e pensiamo alla natura polimorfa dello Shadow Banking locale, all'interno del quale troviamo di tutto e di più (utilizzo la terminologia inglese in modo tale che, se interessati, possiate trovare in rete ulteriori informazioni):
  • Encompasses Trusts.
  • WMPs emessi dalle banche.
  • Entrusted Loans.
  • Undiscounted Banker's Acceptance.
  • Trust Products/Loans.
  • Securities Firm's Asset Management Products (AMPs);
  • Microcredit Companies.
  • Pawnshops.
  • P2P Lending.
  • Garanzie Finanziarie varie.
  • Leasing Finanziario.
  • Private/Informal Lending.
Soffermiamoci, brevemente, sui WMPs emessi dalle banche. Teoricamente, questi prodotti potrebbero essere considerati, per come percepiti e quindi intesi dagli investitori, dei “quasi depositi”. Tuttavia, vengono ricompresi nell' ambito dello shadow banking in ragione del fatto che gli assets sottostanti sono originati dai processi di cartolarizzazione condotti dalle shadow entities in base ai meccanismi descritti nei post precedenti. Consideriamo anche il sistema finanziario cinese è ancora abbondantemente in mano allo stato e che la maggiore esposizione creditizia si osserva proprio nei settori delle SOEs e delle (LGFPs). Quindi, capiamo bene come il fenomeno dello shadow banking cinese sia fondamentalmente un problema di azzardo morale: in quale misura coloro i quali investano in WMPs (e negli altri prodotti descritti negli altri post) saranno in grado di evitare il rischio di fallimento delle entità cui gli assets sottostanti risultano connessi, pretendendo ed ottenendo l'attivazione della garanzia implicita su di essi fornita dal sistema bancario tradizionale (pubblico) ? Se, in ultima istanza, le perdite dovessero essere sostenute dallo stato, fornitore della garanzia implicita sui prodotti finanziari trattati nell'ambito della finanza ombra, si porrebbe un problema di sostenibilità fiscale necessitando le banche di cospicue ricapitalizzazioni; se, in ultima istanza, le perdite dovessero essere sostenute dagli investitori, scoppierebbe il panico con gravi conseguenze per l'economia reale nonostante il sistema bancario, nel suo insieme, presenti un livello di sofisticazione piuttosto modesto e lo shadow banking abbia una connotazione geografica piuttosto disomogenea (nel senso che in alcune province il fenomeno è più pronunciato che in altre).

Pezzo scritto ascoltando

domenica 8 gennaio 2017

L' INCUBO DI OGNI TRADER: FLASH CRASHES E FLASH RAMPS PT. 6

Per la quinta parte, clicca qui.
In data 19/09/2012, il prezzo della Tyco International Ltd (TYC) salì di circa il 4% in meno di 2 secondi (ramp) dopo che un trader della Merrill Lynch inviò -inavvertitamente- a mercato l'ordine di acquisto di un cliente avente size pari a 200.000 azioni, per l' esecuzione immediata (market order) anziché con frazionamento da eseguire nel corso del trading day, come da specifiche istruzioni ricevute. All'epoca, i management controls volti a garantire il rispetto del rischio finanziario per come definito dalla Market Access Rule, consistevano:
  • di un limite massimo pari a 5 milioni di azioni acquistabili tramite singolo ordine;
  • di un limite massimo del valore nozionale pari a 250 milioni di dollari per singolo ordine;
  • dell'assenza di controlli concernenti il prezzo dei market orders.
Detti controlli non impedirono all'ordine errato di raggiungere il mercato
***
In data 07/11/2012, il prezzo della Diageo plc American Depository Receipts (DEO) salì di circa il 14% in meno di 2 secondi dopo che un consulente finanziario della Merrill Lynch inviò -inavvertitamente- a mercato un unico ordine di acquisto, per conto di più clienti, avente size pari a 115.500 azioni invece di immettere -come in realtà avrebbe voluto- un child order con size pari a 500 azioni. I management controls -rivelatisi inutili- volti a garantire il rispetto del rischio finanziario per come definito dalla Market Access Rule, presentavano la stessa struttura di quelli attivi in data 19/09/2012. L'ordine giunto a mercato per la DEO rappresentava circa il 30% del daily volume medio degli ultimi 20 giorni di mercato.
In data 27/11/2012, il prezzo dell' ETF Wisdom Tree LargeCap Growth Fund (ROI) scese di circa il 9% in meno di 30 secondi dopo un che consulente finanziario della Merrill Lynch inviò a mercato un ordine di vendita con size pari a 19.662 quote laddove, in realtà, lo stesso avrebbe voluto sì inserire l'ordine, ma con un prezzo limite (e non mandare a mercato un market order). Il management control volto a garantire il rispetto del rischio finanziario per come definito dalla Market Access Rule, consisteva di un solo limite -pari a 25.000 quote- avente ad oggetto la size dell' ordine; come visto, però, si rivelò inutile nel prevenire l'esecuzione del trade errato. Infatti, l'ordine di vendita giunto a mercato per il ROI rappresentava circa il 775% (settecentosettantacinque %) del daily volume medio degli ultimi 20 giorni di mercato.
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In data 05/12/2012, il prezzo dell' ETF Barclay Emerging Markets Local Bond (EBND) salì di circa il 9% dopo che un trader della Merrill Lynch replicò -inavvertitamente- un ordine di acquisto di 50.000 quote. I controlli attivi erano gli stessi di quelli visti nei primi due casi sopra riportati. L'ordine giunto a mercato rappresentava circa il 28% del daily volume medio degli ultimi 20 giorni di mercato.
Googolando il mio blog trovere, se interessati, le distinzioni tra le varie tipologie di ordini e le tecniche usate dai traders istituzionali per minimizzare il market impact. 

Post scritto ascoltando