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domenica 26 febbraio 2017

L' HARD LANDING DELLO SHADOW BANKING CINESE E' QUESTIONE DI “QUANDO” NON DI “SE” PT. 10

Per i posts precedenti sul tema clicca qui.
https://imgur.com/gallery/mJc9h#8a4jrOU
  • 01.09.2015 – La PBOC esegue il maggior rafforzamento dello Yuan dal 2010. Dati macro deludenti.
  • 01.09.2015 – La PBOC obbliga le banche a depositare, presso di sé, un importo pari al 20% dei contratti forward su valute stipulati dalle prime con i propri clienti. Le somme resteranno vincolate per un anno ad un tasso pari allo 0%. La Banca Centrale tenta di respingere gli assalti ribassisti contro lo Yuan.
  • 02.09.2015 – Il Governo cinese tenta di limitare l' outflow di capitali a mezzo UnionPay con destinazione Macao e verso il Canada con destinazione immobiliare di lusso.
  • 05.09.2015 - Zhou Xiaochuan, governatore della PBOC, dichiara nel corso del G20 che nel suo Paese è scoppiata una bolla finanziaria (quella del mercato azionario).
  • 06.09.2015 – La CSRC, nel corso del G20, fa sapere che farà tutto il possibile per stabilizzare il mercato azionario. Lo Shenzhen Composite presenta un P/E ratio pari a 37,3. Il default risk sovrano raggiunge il massimo a 2 anni.
  • 07.09.2015 – La PBOC comunica di aver venduto 94 miliardi di titoli di stato USA ad Agosto.
  • 07.09.2015 – La PBOC inietta nel sistema finanziario 150 miliardi di yuan tramite Reverse Repos a 7 giorni. 
  • 08.09.2015 – La Goldam Sachs sostiene che la CSFC (quindi il governo cinese) avrebbe supportato i mercati azionari immettendovi 600 miliardi di Yuan (sotto forma di acquisto diretto di azioni) nel corso della correzione verificatasi ad Agosto.
  • 11.09.2015 – Il 100% circa degli economisti interpellati dal WSJ ritiene che la Cina tarocchi le statistiche (clicca qui).
  • 13.09.2015 – Gli investimenti in Fixed Assets fanno segnare il minor incremento dal 2000.
  • 15.09.2015 – Si sparge la voce che la China National Erzhong Group Co. (entità controllata interamente dallo stato, la seconda per dimensione) potrebbe non pagare a Settembre le cedole sui propri titoli di debito.
  • 15.09.2015 Cheng Boming, presidente del più grande broker cinese “Citic”, viene indagato per insider-trading. I bene informati sostengono si tratti di una mossa del governo cinese volta a punire coloro i quali abbiano disatteso l'ordine di non vendere.
  • 16.09.20151300 Hedge Funds cinesi vanno in liquidazione (clicca qui).
  • 21.09.2015 – La CBRC (regolatore banche Cina) dichiara che la situazione dei NPLs è peggiore rispetto a quella vissuta nel 2008.
  • 22.09.2015 Xi, il presidente cinese, dichiara che l'economia cinese è stabile.
  • 22.09.2015PMI cinese ai minimi da Marzo 2009.
  • 23.09.2015 - Yuan in discesa per il quarto giorno consecutivo. Rischio sovrano cinese segna nuovi massimi a 2 anni.
  • 27.09.2015Albert Edwards, analista SocGen, dichiara che la crescita del  PIL cinese si attesterebbe al di sotto del 4% e non al 7% come riportato dalle statistiche ufficiali.
  • 27.09.2015 - Longmay Group, il più grande gruppo minerario-carbonifero cinese, licenzia 100 mila operai (il 40% della forza lavoro complessiva).
  • 29.09.2015 – La PBOC interviene nel valutario offshore per ridurre lo spread presente sul mercato tra yuan offshore ed onshore. L'intervento fa volare l' HIBOR overnight che tocca quota 8,729%

venerdì 24 febbraio 2017

L' INCUBO DI OGNI TRADER: FLASH CRASHES E FLASH RAMPS PT. 8

Per la settima parte, clicca qui.
In data 08/03/2013, il prezzo dell' azione ordinaria del titolo “Anixter International Inc.” (AXE), scese di circa il 12% in meno di 1 secondo dopo che un trader istituzionale della Merrill Lynch inserì un ordine di vendita allo scoperto, a mercato, avente size pari a 91.524 unità quale parte di una più ampia operazione di hedging laddove, in realtà, lo stesso avrebbe voluto inviarlo all' algoritmo della Merrill, al fine di ottenere l'esecuzione negli ultimi 30 minuti del trading day. I controlli di gestione del rischio previsti dalla MAR ed implementati dalla banca, al tempo prevedenti una singola soglia limite riguardante la size del trade pari a 10.000.000 di azioni, un singolo limite riguardante il valore nozionale pari a 250 milioni di dollari e che non prevedevano alcun limite di prezzo per i market orders, non riuscirono a bloccarne l'inoltro da parte del trader. Inoltre, risultavano ancora attivi alcuni controlli obsoleti volti a bloccare gli ordini eccedenti alcune soglie concernenti la size ed il valore nominale; tuttavia, la size ed il valore dell' ordine riguardante il titolo AXE si attestavano ben al disotto dei parametri preimpostati. L'ordine di vendita allo scoperto rappresentava il 17% circa del daily volume medio degli ultimi 20 giorni di mercato.
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In data 22/04/2013, il prezzo dell' azione ordinaria del titolo “Google Inc.” (GOOG), scese di circa il 3% in meno di 1 secondo, dopo che un trader istituzionale della Merrill Lynch inserì un ordine di vendita a mercato, avente size pari a 50.070 unità, volto a coprire lo swap order di un cliente, dopo che lo stesso cliente inserì l'ordine di vendere uno swap strutturato su 50.070 azioni anziché 5.700. I controlli di gestione del rischio previsti dalla MAR ed implementati dalla banca, al tempo prevedenti una singola soglia limite riguardante la size del trade pari a 10.000.000 di azioni, un singolo limite riguardante il valore nozionale pari a 100 milioni di dollari e che non prevedevano alcun limite di prezzo per i market orders, non riuscirono a bloccarne l'inoltro da parte del trader.
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In data 25/04/2013, il prezzo dell' azione ordinaria del titolo “Qualys Inc.” (QLYS), scese di circa il 99% in meno di 2 secondi, dopo che un trader istituzionale della Merrill Lynch inserì -erroneamente- un ordine di vendita proveniente da un cliente istituzionale, avente size pari a 381.020 unità, facendo uso dell'algoritmo proprietario, predisposto per un tipo differente di ordine, il quale, a sua volta, instradò l'ordine facendo uso di un altro algoritmo settato per ottenere l'esecuzione immediata, prosciugando tutta la liquidità esistente su tutti i livelli di prezzo, sino al completamento dell' esecuzione. I controlli di gestione del rischio previsti dalla MAR ed implementati dalla banca, al tempo prevedenti una singola soglia limite riguardante la size del trade pari a 5.000.000 azioni, un singolo limite riguardante il valore nozionale pari a 250 milioni di dollari e che non prevedevano alcun limite di prezzo per i market orders, non riuscirono a bloccarne l'inoltro da parte del trader. Detto ordine rappresentava il 483% del daily volume medio degli ultimi 20 giorni di mercato.
In foto, il Flash Crash di Qualys: -99% in meno di 2 secondi. 

Pezzo scritto ascoltando 

mercoledì 15 febbraio 2017

L' HARD LANDING DELLO SHADOW BANKING CINESE E' QUESTIONE DI “QUANDO” NON DI “SE” PT. 9.

Qualche giorno fa è apparso, nella generale indifferenza italiana, questo articolo (clicca qui). Il dato congiunturale dei prezzi pare non abbia destato alcuna perplessità nonostante la discesa dei volumi -sempre su base congiunturale- sia stata di una certa consistenza. 
http://imgur.com/o9ySfqt
Osservare il real estate significa osservare uno dei pilastri portanti del sistema economico cinese multi bubbles, rappresentante il 25% degli investimenti totali in Fixed Assets, destinatario -sia lato acquirenti che lato costruttori- di una quota rilevante di prestiti bancari in senso stretto, destinatario -sia lato acquirenti che lato costruttori- di una quota importante di prestiti (real estate trusts) erogati dal settore bancario ombra, destinatario -lato costruttori- del 20% dei crediti totali concessi dai banchi di pegno nonché strettamente connesso -sia per il tramite di canali finanziari che reali- ad altri settori produttivi.
Per quanto concerne i primi, uno shock interessante i prezzi degli immobili:
  • comprometterebbe la profittabilità e la qualità del debito di tutti i settori verticalmente integrati con il real estate;
  • impatterebbe la qualità dei debiti rispetto ai quali abbiano assunto il ruolo di collaterale;
  • impatterebbe la qualità del debito delle autonomie locali che, negli ultimi anni, hanno reperito ingenti risorse dalla vendita di porzioni di territorio edificabile.
La potenziale trasmissione del rischio di credito dal settore immobiliare a tutti gli altri credo sia, allo stato, un' eventualità abbastanza sottovalutata da molti operatori di mercato i quali, molto probabilmente, non fanno uso del DAG applicato allo SVAR, nonostante:
  • i dati storici sui default cinesi siano pochissimi e quindi la stima diretta delle probabilità di default risulti particolarmente difficoltosa;
  • il mercato obbligazionario sia abbastanza sottile;
  • il mercato dei CDS non sia molto sviluppato e quindi i credit swap spreads abbiano scarso valore informativo.
Come confermato anche da Steven Chan, Gaofeng Han Wenlang Zhang (2016):

  • sussiste una forte correlazione tra i rischi finanziari dei vari settori dell'economia veicolati dai canali dell' economia reale;
  • la correlazione di cui al punto precedente risulta essersi rafforzata negli ultimi anni, andando ad interessare soprattutto i comprati connotati da problemi di sovracapacità produttiva;
  • i rischi finanziari e più propriamente creditizi legati al settore immobiliare potrebbero avere un impatto importante, a livello economico, sul settore metallifero, dei materiali da costruzione, chimico, dei trasporti, elettrico ed energetico ai quali il primo risulta connesso, a dimostrazione della sua influenza sistemica. 
Pezzo scritto ascoltando 

mercoledì 1 febbraio 2017

L' INCUBO DI OGNI TRADER: FLASH CRASHES E FLASH RAMPS PT. 7

Per la sesta parte, clicca qui
http://www.deviantart.com/art/Abstract-mechanismos-8-341088145


In data 02/01/2013, il prezzo dell' azione ordinaria del titolo “Granite Construction Incorporated” (GVA), scese di circa il 13% in meno di 2 secondi (passando da un valore di oltre $ 34 ad uno inferiore a $ 31) dopo che un cliente della Merrill Lynch inserì un ordine di vendita avente size pari a 50.900 pezzi laddove, in realtà, lo stesso avrebbe voluto sì inserirlo, ma con un prezzo limite (e non inoltrare un market order). I controlli di gestione del rischio previsti dalla MAR ed implementati dalla banca, contemplanti una singola soglia limite riguardante la size del trade pari a 500.000 azioni, un singolo limite riguardante il valore nozionale pari a 25 milioni di dollari e che non prevedevano alcun limite di prezzo per i market orders, non riuscirono a bloccarne l'inoltro da parte del cliente. Detto ordine rappresentava circa il 18% del daily volume medio degli ultimi 20 giorni di mercato.

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In data 18/01/2013, il prezzo dell' azione ordinaria del titolo “PPG Industries, Inc.” (PPG), scese di circa il 10% in meno di 2 secondi dopo che un trader istituzionale della Merrill Lynch inserì, inavvertitamente, un ordine a mercato avente size pari a 300.000 unità volto a coprire lo swap order di un cliente, laddove, in realtà, lo stesso avrebbe voluto sì inserirlo, ma “on close”. I controlli di gestione del rischio previsti dalla MAR ed implementati dalla banca, al tempo prevedenti una singola soglia limite riguardante la size del trade pari a 5.000.000 azioni, un singolo limite riguardante il valore nozionale pari a 250 milioni di dollari e che non prevedevano alcun limite di prezzo per i market orders, non riuscirono a bloccarne l'inoltro da parte del cliente. Detto ordine rappresentava circa il 11% del  daily volume medio degli ultimi 20 giorni di mercato. 

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In data 01/02/2013, il prezzo dell' azione ordinaria del titolo “Parcira Pharmaceuticals, Inc.” (PCRX), scese di circa il 13% in meno di 1 secondo (passando da 21 a 18 dollari) dopo che un trader istituzionale della Merrill Lynch inserì, un ordine di vendita allo scoperto, a mercato, avente size pari a 43.813 unità laddove, in realtà, lo stesso avrebbe voluto inviarlo all' algoritmo della Merrill, al fine di ottenere l'esecuzione negli ultimi 30 minuti del trading day. I controlli di gestione del rischio previsti dalla MAR ed implementati dalla banca, al tempo comprensivi di una singola soglia limite riguardante la size del trade pari a 10.000.000 azioni, di un singolo limite riguardante il valore nozionale pari a 250 milioni di dollari e che non prevedevano alcun limite di prezzo per i market orders, non riuscirono a bloccarne l'inoltro da parte del cliente. Inoltre, risultavano ancora attivi alcuni controlli obsoleti volti a bloccare gli ordini eccedenti alcune soglie concernenti la size ed il valore nominale; tuttavia, la size ed il valore dell' ordine riguardante il titolo PCRX si attestavano ben al disotto dei parametri preimpostati. L'ordine di vendita allo scoperto rappresentava circa il 12% del daily volume medio degli ultimi 20 giorni di mercato. 

Pezzo scritto ascoltando